La voce dell'arpa Musica al Fraschini con Fiorella Bonetti
Venerdì 12 aprile alle ore 21,15 nell'ambito della rassegna "Grappoli d'ira, teatro e musica raccontano la rabbia" di scena alla sala Motoperpetuo di viale Campari 72 a Pavia verrà presentato lo spettacolo "La Rabbia ed il suo antidoto...ovvero Marx in the City", creazione di due artisti noti e amati della scena pavese: l'attore e drammaturgo Bruno Cerutti e il contrabbassista e compositore Marco Sannella (foto). I due per l'occasione hanno intrecciato le rispettive competenze artistiche: «Poesia e musica saranno i sentieri del nostro itinerario, arricchito da rimandi a teorie economiche e sociologiche-. spiegano - Così, attraverso le parole di Rimbaud, Brecht, Osborne, Bodei, Marx ed altri, il percorso si concluderà alle soglie dell'indignazione, della rabbia che si fa consapevolezza, dell'ira che cede al suo opposto, cioè alla coscienza del proprio agire». Info e prenotazioni: motoperpetuo@tin.it PAVIA Secondo appuntamento della rassegna di musica antica "I Tesori di Orfeo" domani alle 21 al Ridotto del teatro Fraschini (ingresso libero). Di scena l'arpista Fiorella Bonetti che presenterà un concerto dal titolo "L'incantevole sonorità dell'arpa Erard intonano l'acqua e la natura che cantano". Lo strumento utilizzato, costruito all'inizio del '900, è stato messo a disposizione dal liutaio Lucia Bellani che ne ha curato il restauro. «I compositori del programma che presento - afferma Bonetti – sono arpisti che usano brevi forme musicali libere e si collocano anagraficamente a cavallo tra l'800 e il '900, stilisticamente tra il decadentismo romantico e l'impressionismo musicale. Questo repertorio propone un percorso suggestivo di ascolto che attraverso miniature espressive esalti le capacità evocative della musica nel suo rapporto con la natura. L'acqua in particolare è l'onomatopea musicale più evocata con l'arpa. L'atmosfera bucolica che culla gli ascoltatori spazia dalla danza delle silfidi, alle fontanelle, alle sorgenti del bosco, alla fanciulla china all'arcolaio, al ricordo del menestrello, alle rive del mare». «Il francese Sebastian Erard costruì l'arpa moderna a doppio movimento di pedali nel 1811 - aggiunge - . L'arpa Erard percorse tutto l'800 e metà del '900 e fu utilizzato da tutti i compositori presenti in questo programma, da Alphons Hasselmans ad Henriette Reniè, da Marcel Tournier e Marcel Grandjany a Charles Oberthür, Albert Zabel , al cosiddetto Listz dell'arpa Elias Parisih Alvars al romantico Félix Godefroid. Il gallese John Thomas oltre ad usare l'arpa tripla tipica della sua terra compose anche per arpa moderna. La ricerca strumentale ha permesso oggi di produrre arpe sempre più perfezionate nella meccanica e con tavole sempre più ampie volte ad aumentare il volume del suono, ma che non sempre possiedono lo stesso fascino timbrico dell'Erard». Fiorella Bonetti si è diplomata in arpa al Conservatorio Verdi di Milano e ha perfezionato i suoi studi con L.Chierici, J.Borot. Si è dedicata prevalentemente alla musica da camera e al solismo svolgendo intensa attività concertistica dal 1980 ad oggi. In particolare ha esplorato il repertorio per duo strumentale per violino, violoncello, flauto, clarinetto, pianoforte con arpa e la letteratura per due arpe. In trio col flauto e la viola ha approfondito la conoscenza dei compositori italiani del '900 storico. Si è qualificata ai primi posti in due edizioni del Concorso Internazionale di Stresa. Ha partecipato a tre edizioni del Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano e ha curato prime esecuzioni di brani per arpa sola e da camera a lei dedicate. Ha pubblicato per l'editore Rugginenti il testo "Arpa: guida metodologica allo studio personale". Ha fondato nel 1989 la classe di Arpa di cui è attualmente docente presso l'Istituto Vittadini.