Marchionne: «La fusione con Cnh entro l'estate»

TORINO La fusione tra Fiat Industrial e Cnh non ha ancora un'agenda definita, ma dovrebbe andare in porto «probabilmente nel terzo trimestre». Sergio Marchionne, presidente della società a cui fanno capo veicoli commerciali e trattori Fiat, dà questa indicazione agli azionisti convocati al Lingotto per approvare il bilancio 2012, chiuso con un utile netto di 921 milioni di euro, in crescita del 31% rispetto al 2011. Un risultato che consentirà di distribuire un dividendo di 275 milioni di euro che corrisponde a 0,225 euro per azione ordinaria (l'anno scorso 0,185 euro per ordinaria, 0,185 per azione privilegiata e 0,2315 euro per azione di risparmio). Marchionne spiega che «tutti gli obiettivi fissati sono stati centrati», grazie soprattutto al buon andamento di Cnh e di Fpt Industrial, mentre Iveco ha subito i contraccolpi della crisi della domanda sia in Europa Occidentale sia in America Latina. A fine aprile, quando verranno resi noti i risultati del primo trimestre 2013, saranno aggiornati i target di quest'anno: finora sono stati indicati ricavi in crescita del 5%, margine della gestione ordinaria tra 8,3 e 8,5%, indebitamento netto industriale tra 1,1 e 1,4 miliardi di euro. Al momento la previsione è che «le condizioni di mercato rimangano solide per tutti i settori, in particolare per Cnh». La svolta sarà con la fusione che dovrà essere approvata dalle assemblee probabilmente prima dell'estate, ma le date ancora non ci sono.