Abusi edilizi, verifiche su un intero condominio

di Denis Artioli wVIGEVANO Un intero condominio accusato di aver commesso un abuso edilizio. Sei appartamenti, in uno stabile di corso Novara, sono stati oggetto di accertamenti da parte della polizia locale, per l'installazione di un generatore di calore autonomo, con il distacco dalla caldaia condominiale e la posa di nuove tubature di collegamento con i termosifoni esistenti. La vicenda, avviata alla fine di febbraio, dopo gli accertamenti conseguenti a una segnalazione, si è chiusa in questi giorni. Un esito favorevole ai proprietari dei sei appartamenti e ai direttori dei lavori. Il Comune, infatti, dopo un mese di verifiche, ha deciso di archiviare la pratica, ritenendo che le opere di distacco dalla caldaia condominiale non siano da considerare abusive, ma classificabili piuttosto come «manutenzione ordinaria, anzichè straordinaria, e comunque rientranti nell'attività di edilizia libera e non sanzionabili». Ma la scelta di separarsi dal riscaldamento centralizzato, che rappresenta la parte più consistente delle spese condominiali, è una strada che sono in molti a voler percorrere per abbattere i costi legati all'abitazione. E, spesso, queste iniziative finiscono al centro dei controlli degli agenti di polizia giudiziaria, in genere in seguito alle segnalazioni di altri condomini. L'attività di controllo sugli abusi edilizi è particolarmente intensa in città. Nel mese di marzo, sono stati effettuati accertamenti anche su altre situazioni indicate come abusi, in vari edifici di Vigevano. In uno stabile di Strada Fogliano Inferiore, ad esempio, è stata accertata la realizzazione di «otto manufatti, adibiti a ricovero veicoli, attrezzi, animali da cortile, legnaia e ripostiglio, tutti con coperture in lastre di fibrocemento contenenti amianto». Il Comune ne ha ordinato la demolizione e lo smaltimento corretto. In un edificio di corso Genova, invece, è stato aperto un procedimento riguardante il recupero di un sottotetto, per la realizzazione di due appartamenti. I proprietari di un abitazione di via Manin, infine, hanno ottenuto una sanatoria, per aver cambiato destinazione d'uso di parte di una cantina, che è stata trasformata in tavernetta e locale lavanderia, con una canna fumaria in acciaio. @denis_artioli ©RIPRODUZIONE RISERVATA