Area Baratta, cantieri entro fine anno
di Carlo Gobbi wVOGHERA «Entro la fine dell'anno potrebbero essere avviati i lavori per le prime lottizzazioni all'area Baratta». Così ieri mattina in sala consiliare l'assessore all'urbanistica, Delio Todeschini, ha fatto il punto sui nuovi eventi in relazione alla complessa (e discussa) realizzazione edilizia destinata a unire i rioni San Vittore e Pombio, oltre a realizzare alcune strutture ad utilizzo pubblico (una scuola, un centro polifunzionale, forse anche un supermercato in trasferimento da un'altra zona). Alla presenza anche del sindaco Barbieri, del dirigente del settore urbanistica Osvaldo Ravetta e del funzionario Chiara Zanellato, è stato presentato il progetto dell'architetto vogherese Silvia Stocchi, che si è piazzata al primo posto nel «concorso per l'affidamento della progettazione preliminare dello spazio di uso pubblico previsto nel piano di coordinamento dell'area Baratta». Al concorso si erano presentati in 9, due progetti non sono stati ritenuti adeguati, e la scelta della commissione (composta dai dirigenti municipali Osvaldo Ravetta e Massimiliano Carrapa e dal direttore generale dell'Asm ,Stefano Bina) è caduta appunto sul progetto coordinato dalla Stocchi. Imponenti le cifre dell'area Baratta: superficie totale dell'area 448mila metri quadrati, di cui 250mila adibiti appunto a zone verdi e parco. Le lottizzazioni saranno 14, i proprietari dei terreni sono 53. Altezza massima delle palazzine tre piani. «Adesso si prevedono i passaggi in commissione e in giunta, quindi il tutto andrà in consiglio comunale, speriamo entro maggio», sintetizza Todeschini. Il sindaco Barbieri: «Progetto importante, condotto nella massima trasparenza: alla fiera della Sensia avremo un maxi stand per presentare alla città nel dettaglio la nostra proposta». Il progetto andrà inserito nel piano di coordinamento attraverso una modifica della delibera. Differente, rispetto al passato, la strategia edilizia: chi realizzerà le lottizzazioni (palazzine o villette) si dovrà occupare di pari passo anche della quota-verde di sua competenza, per completare la zona in modo organico. Ancora Todeschini: «Le mie previsioni? Nel giro di un paio d'anni una buona realizzazione delle lottizzazioni, il tutto si potrebbe completare in una decina d'anni». L'architetto Stocchi ha messo in rilievo i tre cardini del suo progetto: sostenibilità ambientale, contenimento delle risorse energetiche e diminuzione dei costi di manutenzione. In primo piano valorizzazione della mobilità dolce, cioè ciclopedonale. «Il parco potrà essere fruito da tutta la città, non solo dai residenti nell'area Baratta».