Opera, il Comune blocca il circo

di Giovanni Scarpa wOPERA Il circo che utilizza ancora tigri e leoni negli spettacoli, gli animalisti che insorgono, il Comune che revoca l'autorizzazione. E' braccio di ferro fra l'amministrazione di Opera, pronta ad ordinare lo sgombero del tendone se utilizzerà ancora gli animali, e il proprietario, Enis Franchetti, che invece intende andare avanti anche con lo spettacolo dei domatori. «Tutto è nato da una segnalazione fatta dagli animalisti al Comune – sostiene l'erede della storica famiglia circense –. Noi avevamo avuto il permesso di montare il tendone. Ora non vogliono farci lavorare». Il Comune, per la verità, ha approvato tempo fa un regolamento che vieta sul proprio territorio spettacoli con animali. «Queste disposizioni, che molte amministrazioni hanno adottato, sono illegittime – spiega Franchetti –. Infatti i nostri avvocati impugnano queste ordinanze e regolarmente vincono la causa». Ma, al di là delle beghe legali, comunque val la pena pagare la multa piuttosto che rinunciare agli animali (non solo tigri e leoni) che si esibiscono sotto i riflettori. E il punto è proprio questo: « Abbiamo tentato di spiegare a chi era venuto a vederci che non ci era permesso utilizzare animali. C'è stata una mezza sollevazione. Molti volevano il rimborso del biglietto. Cosa potevamo fare?». E infatti, per la gioia di grandi e piccini, nella gabbia sono apparsi i felini. Ma questo ha scatenato l'offensiva degli animalisti. Così il sindaco ha firmato un'ordinanza per fermare lo show. Fatto sta che gli spettacoli successivi sono saltati e il permesso per sostare in città è scaduto. Il circo di Barcellona ha chiesto al Comune una proroga fino a mercoledì prossimo. Il sindaco Fusco, però, ha detto no. E lo ha ribadito ieri mattina ai gestori, quando si è presentato con i vigili. «Il discorso è molto semplice – spiega Fusco –. L'autorizzazione è scaduta, noi abbiamo un regolamento che vieta l'utilizzo degli animali. Loro li voglio utilizzare ugualmente, pur andando incontro alle sanzioni. Proprio per questo noi non possiamo rinnovare l'autorizzazione, perchè in questo modo andremmo contro quanto noi stessi abbiamo stabilito. Non è una questione di come tengono gli animali, che sicuramente sono trattati bene. Solo che abbiamo deciso di non voler più ospitare manifestazioni circensi in cui cavalli, leoni, tigri vengano esibiti. Queste sono le regole e vanno rispettate».