Presidi anti autostrada anche davanti alle chiese
MORTARA La pioggia battente di ieri mattina non ha fermato i comitati anti autostrada Broni-Mortara-Stroppiana e gli agricoltori lomellini. Si sono comunque trovati in piazza Silvabella, cuore di Mortara ieri affollata per il mercato settimanale, per allestire il loro primo gazebo nei mercati della provincia di Pavia per dire no al progetto della Sabrom. «E non ci fermeremo qui – spiegano i rappresentanti dei comitati – Mortara è stato il primo mercato, ora andremo anche in altri centri. Ci metteremo anche sui sagrati delle chiese alla domenica per parlare alla gente di questo progetto che riteniamo assurdo». La posizione dei comitati, che da anni sono contrari al progetto, negli ultimi tempi ha visto sempre più vicine ed unite anche diverse amministrazioni locali e quella provinciale, ma anche le associazioni di categoria del mondo agricolo. C'erano anche gli agricoltori ieri nel presidio anti autostrada al mercato di Mortara: «Indubbiamente il progetto dell'autostrada va a toccare la parte migliore della Lomellina - spiega Ugo Ghezzi, rappresentante della zona di Mortara di Confagricoltura - L'impatto di questo progetto rischia di essere devastante per il territorio ed inoltre qui in Lomellina deve scavalcare anche due corsi d'acqua importanti come l'Agogna e il Sesia. Inoltre i danni per le proprietà agricole rischiano di essere ingenti: fondi agricoli tagliati a metà dall'asfalto, deprezzamento e svalorizzazione delle aziende interessate sono i pericoli che si corrono». Il progetto della Broni-Mortara-Stroppiana è diviso in due spezzoni. Il primo, quello della Broni-Mortara già appaltata alla Sabrom, è bloccato al ministero dell'Ambiente che si deve pronunciare dopo le centinaia di osservazioni ricevute. Il secondo tratto, quello da Castello d'Agogna fino all'autostrada per il traforo del monte Bianco nel centro vercellese di Stroppiana, invece è stato approvato dalla conferenza dei servizi. Ma la fase attuativa è ancora lontana. In tutto il progetto finale muoverebbe 10 milioni di metri cubi di terra, consumerebbe 6 milioni di metri cubi di suolo per un costo finale di 1 miliardo ed 800mila euro con 950mila automezzi in più sul territorio: «Sarebbe una rovina per il nostro territorio - sottolinea Alda La Rosa, numero uno dell'associazione Futuro Sostenibile in Lomellina che si batte da anni contro l'autostrada - sono 60 chilometri inutili che distruggono un'eccellenza della nostra zona come l'agricoltura, che invece va tutelata. I soldi di questo progetto dovrebbe essere spesi per migliorare il trasporto pubblico, ad esempio potenziando la stazione di Mortara, e trasformando la statale Milano-Vigevano in una vera strada a scorrimento rapido». Sandro Barberis