L'arcivescovo: «La politica pensa a tutto meno che agli ultimi»

Molte le reazioni politiche al dramma di Civitanova, ma non mancano anche le polemiche contro la politica. A cominciare dalle parole severe di mons. Edoardo Menichelli, arcivescovo di Nacona, che rivolege un appello alla classe politica perché si dia da fare. Un appello «a quelli che giocano a fare la politica come scherzo; a quelli che si sono arricchiti con la politica e a quelli che non sanno più cosa sia la parola» politica. «Bisogna ricominciare dagli ultimi; bisogna ridare dignità alla persona e bisogna togliere le ingiustizie legalizzate, perché‚ ce ne sono parecchie in giro». «Il dramma di Civitanova Marche lascia sgomenti e ammutoliti. Dobbiamo tutti convincerci che, fuori dai riflettori, c'è una vera e drammatica emergenza sociale. È su questa emergenza che deve assolutamente vedersi il primo segno di cambiamento», dice il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. «Sono sconvolto per l'ennesimo suicidio per la disperazione sociale: c'è un'Italia del disagio e dolore che non aspetta», aggiunge Nichi Vendola. Ma Antonio Di Pietro punta l'indice contro persone precise: «Si dirà che sono vittime della crisi, ma non è vero. Sono vittime delle leggi sbagliate con cui la crisi è stata resa più feroce dal governo Monti e dalla ministra Fornero». «È una notizia davvero angosciante la tragedia di Civitanova Marche. Siamo costernati di fronte a questo ennesimo dramma familiare causato dalla disperazione e dalla mancanza di una prospettiva. Bisogna trovare subito una soluzione definitiva al problema degli esodati, altrimenti ci saranno tanti altri casi come quello di Civitanova Marche», rincara il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni.