Tares con lo sconto, boom compostaggio
Fare compostaggio per tagliare i contributi sulla raccolta dei rifiuti. L'idea di risparmiare il 20% sulla quota variabile della Tares, indipendentemente dal fatto che la tassa entri in vigore a giugno o l'anno prossimo, ha già mosso 130 persone in meno di due settimane. E le compostiere ritirate in Comune (nella foto) sono andate esaurite. Risultato, i tanti che dopo Pasqua hanno fatto domanda per avere la pattumierina che trasforma gli scarti da cucina in fertilizzante per l'orto si sono sentiti rispondere che bisogna aspettare qualche giorno. «Abbiamo chiesto altre 80 compostiere al Clir e arriveranno a breve, del resto c'è stata una risposta che nemmeno noi ci aspettavamo»: all'Ufficio tecnico che gestisce le richieste sono più che altro i pensionati a farsi avanti. Il Comune ha infatti deciso di riconoscere gli sgravi fiscali a chi fa compostaggio riducendo l'impatto degli scarti tradgormandoli in concime per i giardini e gliorti. Ma per avere lo sconto Tares si devono rispettare alcuni requisiti. In particolare, oltre a dotarsi di compostiera facendo richiesta in municipio, occorre avere il giardino o l'orto di almeno 100 metri quadri e che siano in contiguità con l'abitazione. Soddisfatti questi requisiti, si avrà diritto a una riduzione del 20% sulla quota variabile che viene calcolata per il computo della nuova tassa sui servizi e rifiuti. In soldoni, una famiglia di quattro persone che vive in 86 metri quadri, se con la Tarsu pagava all'incirca 176 euro, con la Tares ne sborserà indicativamente 334. Se dedita al compostaggio avrà però un risparmio di 44 euro circa.