Auto utilizzate per i furti Preso il prestanome

di Roberto Lodigiani wVOGHERA In cambio di una somma variante fra ottanta e cento euro, si faceva intestare l'auto, poi utilizzata da chi lo aveva contattato per mettere a segno furti - ai danni soprattutto di anziani - nei parcheggi dei supermercati e dei centri commerciali di Voghera e del circondario. Un trucco ben congegnato e utilizzato in almeno un centinaio di casi per rendere più difficile l'identificazione di coloro che si erano serviti della vettura. Ma alla fine, dopo una complessa indagine che ha impegnato il personale dell'ufficio volanti del commissariato cittadino, la polizia è riuscita a risalire al prestanome, C.D., 57enne residente nel Milanese, e lo ha segnalato all'autorità giudiziaria, oltre ad addebitargli una multa per ogni auto usata nell'attività criminosa, per un totale di 77mila euro. Le vetture sono state cancellate dal Pra, il registro automobilistico, in vista della prossima confisca. L'inchiesta parte dalla serie di colpi nei posteggi dei supermercati e dalla denuncia di due immigrati sudamericani con domicilio a Milano sorpresi a rubare. Siamo nello scorso mese di luglio. I sospetti degli agenti, che già vedono poco chiaro nella vicenda, vengono irrobustiti da un altro furto consumato poche settimane più tardi con l'identico modus operandi (distrarre con una scusa banale le vittime, quasi tutti clienti dei supermercati, mentre il complice sottraeva loro la borsetta o altri oggetti lasciati sulla vettura aperta per depositare la spesa); in azione con ogni probabilità altri sudamericani rimasti, peraltro, ignoti. C'è però un dettaglio che aiuta gli investigatori vogheresi: la fuga della coppia avviene su una Renault Clio di cui viene annotato il numero di targa. Si tratta di un primo, prezioso indizio che consente, attraverso numerosi controlli incrociati, di risalire a C.D. E' lui, secondo la polizia, l'intestatario delle auto impiegate per far perdere rapidamente le tracce dopo i furti. Il 56enne, che risulta nullafacente avrebbe accettato un centinaio di «commissioni» da parte di individui per lo più pregiudicati: ottanta o cento euro per ogni macchina intestata. ©RIPRODUZIONE RISERVATA