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POLITICA Non voglio un Pd di centrodestra n Io penso che effettivamente gli italiani abbiano votato esprimendo anche un giudizio sulla classe politica nostrana, in alcuni casi anche sbagliando (ricordo Mario Melloni-Fortebraccio che ebbe a dire qualche decennio fa che anche gli elettori a volte sbagliano) e faccio quindi notare che dopo il voto i problemi sono rimasti tali, aggravati da una possibile ingovernabilità. La cassa integrazione sta per scadere, gli esodati sono rimasti tali e tanti, le fabbriche del Sulcis e non solo rimangono chiuse o in crisi, il debito pubblico aumenta e via elencando. Chi può o potrà affrontare nel futuro prossimo queste questioni? La destra politica che molti di questi problemi neanche fa finta di conoscerli oltre a non esserseli posti quando governava?Un governo a chiara ideologia mercatista e refrattaria al confronto e alla concertazione con le forze sociali che pure avendo affrontato e tamponato l'emergenza (sostenuto principalmente dal Pd che pure qualche prezzo a ciò ha pagato, altrochè troppo sbilanciato a sinistra o sdraiato sulla Cgil!) ha certamente aggravato alcune delle situazioni sopra descritte? Se per avere la possibilità di vittorie elettorali più nette, e cioè per pescare nell'altro campo, un partito di centrosinistra deve fare una politica di destra, dico no grazie. Il consenso lo si conquista con proposte migliori degli altri per il bene di tanti, non assecondando interessi particolari. Al simpatico Matteo Renzi, attraverso il suo sostenitore Daniele Bosone suggerisco di dimettersi, se le riunioni della direzione nazionale del Pd assomigliano a sedute psicoterapiche di gruppo.Mi permetto di ricordargli, alla luce del risultato elettorale di Casini al quale Bersani fece notare che troppa tattica nuoce, che di tattica si può, politicamente, morire. Valter Ruzza socio fondatore Pd STRADELLA Area di via Pastore vendita regolare n Che grande confusione sul "caso" di via Pastore, quasi fosse una speculazione immobiliare in grande stile (e non un'area standard, sia pure di un certo pregio, inserita per necessità in un piano di alienazioni); una visione parziale del problema, dove i termini reali del dibattito in Consiglio comunale (compreso il dettagliato intervento del sindaco) sono assenti; il disinvolto abbinamento con un piano di lottizzazione, attuativo di previsioni del Pgt, che nulla c'entra e che viene anch'esso inserito in un fantomatico "piano delle vendite". Mi si permetta, allora, di ribadire in estrema sintesi: il piano delle alienazioni delle aree standard è stato proceduralmente corretto, alla base di scelte inserite nel bilancio previsionale 2012. Nessuno fino al momento dell'assegnazione dell'area all'acquirente ha avuto nulla di ridire, mettendo in discussione l'opportunità della vendita (professionisti, consiglieri, cittadini), nonostante i due bandi, il primo per raccogliere eventuali manifestazioni d'interesse, il secondo per l'indizione di gara pubblica; a seguito della gara e a fronte dell'unica offerta pervenuta si è proceduto all'assegnazione provvisoria a termine di legge con il versamento dell'intero importo entro il 31 dicembre (e in tal modo in extremis il patto di stabilità e la spending review sono stati faticosamente rispettati!). A fronte delle osservazioni prevenute successivamente e senza aspettare la petizione dei cittadini (che ovviamente rispetto, ma sulla quale non posso non nutrire qualche perplessità) il sindaco, fin dallo scorso febbraio, ha sospeso di propria iniziativa l'assegnazione definitiva con rogito notarile per verificare l'esistenza di eventuali ragioni di revoca del provvedimento in sede di autotutela, attraverso anche un confronto con l'acquirente. Approfondimenti che, in base anche agli impegni assunti in Consiglio, concluderemo prossimamente. Pierangelo Lombardi sindaco di Stradella DOPO ELEZIONI Cavie del voto milioni di italiani n Sono uno dei tanti milioni di cittadini italiani da sempre attenti alle vicissitudini e alle peripezie della vita democratico-politica del nostro beneamato Paese. Trovo che quanto è successo da un po' di mesi a questa parte sia il più grande imbroglio transnazionale della storia d'Europa di inizio secolo. Imbroglio economico-politico-mediatico. Ancora una volta decine di milioni di cittadini, quelli italiani, hanno fatto da inconsapevoli cavie. Se è così, tutto ciò, lo trovo semplicemente umiliante per una nazione. A questo proposito mi permetto di citare una mia considerazione o aforisma sul potere scritta accanto ad un mio disegno, per la preparazione di un dipinto, qualche anno fa: il potere / sa di trovarti sa che lo cerchi / servi soltanto. Beppe Pasciutti Sartirana PAVIA Voci stonate nella maggioranza n In alcuni consigli comunali a Pavia è mancato il numero legale ossia la presenza di almeno 21 consiglieri di maggioranza, su un totale di 24 consiglieri di maggioranza oltre il sindaco, nonostante all'ordine del giorno fossero iscritti alcuni provvedimenti non soggetti a votazione, come per esempio la presentazione del bilancio di previsione 2013, che approderà in aula per la votazione il prossimo 8 aprile. Conclusa la parentesi della campagna elettorale per le elezioni regionali con la positiva competizione interna Pdl che ha portato alla vittoria il dr. Melazzini, nominato dal governo Maroni anche assessore regionale, sarà necessario rinnovare sin da subito l'impegno per ultimare il programma del sindaco che ha raggiunto ottimi risultati, come la realizzazione del polo tecnologico, in cui lavorano oltre 150 persone e il finanziamento statale, senza precedenti, di oltre 7 milioni di euro, per ultimare la grande opera del monastero di Santa Clara, che rappresenta un volano per l'economia pavese. Ci aspettano grandi questioni e un insieme di problemi che richiedono attenzione e grandi sinergie. Ci sostiene il vantaggio di avere una guida omogenea tra Comune e Regione Lombardia. Risultano poco comprensibili alcune esternazioni manifestate recentemente sulla stampa e in consiglio comunale da parte di alcuni consiglieri di maggioranza, forse anche per causa involontaria messa in atto da qualche "deus ex machina". Tutto questo dimostra come alcune volte all'interno della maggioranza c'è chi possiede un debole senso istituzionale e di responsabilità il quale gli impedisce di cogliere il valore positivo dello stare insieme e di appartenere ad una coalizione forte e coesa. Ritengo politicamente irresponsabile e oltremodo incauto criticare sempre a oltranza e buttare benzina sul fuoco su problemi complessi, senza affrontarli nelle sedi istituzionali opportune o nelle sedi di partito o all'interno del gruppo di appartenenza con compostezza e serietà di confronto. Certamente non si contribuisce a risolvere i problemi della cittàe tali atteggiamenti indeboliscono la maggioranza. Valerio Gimigliano consigliere comunale Pdl SIAMO ALLO SBANDO Manca il governo temo l'uomo forte n Siamo allo sbando. Neppure il presidente Napolitano è riuscito a mettere d'accordo i galletti nel pollaio. Bersani ci ha messo del suo con una campagna elettorale fiacca e poco chiara nelle proposte, poi trattando i "grillini" come se fossero interlocutori politici senza capire che stava parlando con un gruppo di persone in gita premio a Roma per vedere il Parlamento e senza nessuna voglia di prendersi l'onere di governare. Casini è scomparso rinchiuso al Senato e chissà se avrà deciso da che parte stare. Ci sono tutte le condizioni per l'avvento non auspicabile di un uomo forte che prenda in mano la situazione: ci siamo già passati. Speriamo che il buon senso prevalga. Giorgio Veronesi Pavia VOGHERA Buona sanità in ospedale n La scorsa settimana la nostra mamma, Adriana Spalla, è mancata improvvisamente. Un dolore profondo, un addio senza preavviso che figlia non vorrebbe mai dare. Sensazioni almeno in parte mitigate dalla consapevolezza che la mamma ha ricevuto un'assistenza scrupolosa e piena di sensibilità da parte di tutto il personale del reparto di rianimazione dell'ospedale di Voghera. Vogliamo particolarmente ringraziare il dottor Roberto Arpesella e le collaboratrici Luisa Castignola, Laura Di Terlizzi ed Angela Spalla. Elena ed Angelamaria Scupelli