Senza Titolo
di Cristiano Marcacci Il traguardo è quello di essere da podio a fine stagione. In casa Ducati, onestamente, non possono pensare di fare molto di più. Anche perché Bernhard Gobmeier non ha ancora preso confidenza con la nuova realtà da capo corse. L'ingegnere-manager tedesco è stato chiamato al difficilissimo compito di sostituire Filippo Preziosi, inizialmente relegato a un incarico nello sviluppo tecnologico delle moto da produzione e poi dimissionario dall'azienda di Borgo Panigale. Dopo aver "esordito" ai box nei test invernali di Sepang, il bavarese ha detto di intravedere la possibilità di diminuire gradualmente lo svantaggio dagli avversari, per cercare di lottare per il podio nelle ultime gare del calendario stagionale. Gobmeier non ha risparmiato qualche frecciata al recente passato della casa di Borgo Panigale e a Valentino Rossi quando, parlando della ricerca di affiatamento con Andrea Dovizioso, si è lasciato sfuggire la seguente frase: «In due mesi Andrea è venuto in fabbrica più di quanto non abbia fatto Valentino in due anni». A proposito di Dovizioso: «Lavorare con Andrea – ha dichiarato ai giornalisti Gobmeier – è molto stimolante. Mi piace il suo approccio, dà indicazioni chiare e precise. Negli ultimi due anni ha guidato altre due moto e ci ha dato alcune idee che abbiamo preso in considerazione molto seriamente». In effetti, Andrea ha conquistato il team della Rossa in poco tempo. Proprio grazie al modo con cui ha impostato il lavoro con la nuova squadra e alla determinazione che accompagna ogni suo comportamento. Inoltre, è uno che non corre coi pensieri. Non vuole esagerare e ha parlato di almeno due anni per completare il programma. Accanto a lui, pronto a dargli qualche consiglio dall'alto della sua esperienza, c'è Nicky Hayden, al quinto anno in sella alla Ducati e convinto sostenitore della scelta di passare al telaio in alluminio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA