Tracciato per grandi piloti, uno show
di Gian Paolo Grossi A un anno e mezzo dalla tragedia di Sepang, nessuno nel paddock ha dimenticato Marco Simoncelli. Anzi, il gioioso ricordo del pilota di Coriano è più vivo che mai a Misano Adriatico, a due passi da casa del ragazzo svezzato al "Santamonica" e scomparso in pista. Non è solo l'insegna del circuito romagnolo a celebrare il nome dello sfortunato campione: da queste parti il Sic è nel cuore della gente, nella parlata degli appassionati in fila per entrare al circuito e cresciuti con una smisurata passione per le due ruote. Misano è tutto questo. Ha sofferto in silenzio lontano dal Motomondiale, accontentandosi per anni della pur importante vetrina internazionale offerta dalla Superbike. Si è rifatta il look e ha cambiato l'abito, se necessario, pur di farsi notare da una Dorna alla costante ricerca di grandi palcoscenici di pubblico e di nuove idee. «Ma come?», sbottavano gli appassionati romagnoli di lungo corso, «li fanno girare a contrario e vogliono farci credere che funzionerà?». Sì, ha funzionato ed è andata meglio che altrove, dove le cattedrali del motociclismo hanno subìto menomazioni tali da far gridare allo scandalo, ufficialmente in nome della sicurezza, ma non sempre è andata così, dato che certe volte subentrano dinamiche commerciali non sempre giustificabili nel mondo delle corse. A Misano questo non è accaduto, tutto è rimasto più o meno come prima. Solo che dai box si punta dritto alla variante del Parco (la modifica più evidente nel disegno della pista, rispetto al passato), si affronta il tratto lento che raccorda la curva Rio, per poi puntare alla Quercia e al Tramonto, dopo una virata sinistrorsa e un breve rettifilo. Il tratto che porta alla curva del Carro, la più spettacolare tra le accelerazioni di Misano e ben visibile dalla terrazza sopra i box, è in realtà una soluzione di quattro tratti lineari da affrontare in piega costante, dopo il Curvone. Un affascinante esercizio di acceleratore e freno motore, sino ad attaccarsi più decisi ai freni per l'inserimento nel Carro. Da cui si esce aprendo il gas alla ricerca dell'impegnativa curva Misano, l'ultima prima dei box, spesso decisiva e tristemente nota (ma percorsa nell'altro senso) perché inchiodò Wayne Rainey sulla sedia a rotelle. Dal 2007 hanno festeggiato il successo due volte ciascuno Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, una sola vittoria invece per Casey Stoner e Dani Pedrosa. Lo scorso settembre Valentino è giunto secondo con l'indomabile Ducati e non gli parve vero: «Questo per me è un posto speciale ma il Sic da lassù mi ha dato una mano – queste le parole a fine gara – Dedico il podio a Marco e alla sua famiglia». ©RIPRODUZIONE RISERVATA