LA SFIDA DEL CAMPIONE PIÙ AMATO

di STEFANO TAMBURINI Non è solo la sfida del vecchio campione a quello che gli ha preso il posto, c'è molto di più nel ritorno di Valentino Rossi nella scuderia che aveva fatto grande. C'è una specie di azzardo che il sempre più asfittico Circus del Motomondiale affida a questo eterno ragazzino invecchiato nei due anni buttati via nei garage della Ducati. Rossi&Rossa era un bel gioco di parole e purtroppo non è stato molto di più. Così ci ha rimesso tutto lo show, non solo in Italia dove eravamo abituati a gustarci interi podi tricolori. Valentino è un personaggio che va oltre i confini, non è solo roba buona per infiammare la Riviera romagnola. Non ci sono più stati personaggi in grado di duellare veramente con lui, come avevano fatto il nemico storico Max Biaggi e Sete Gibernau. Jorge Lorenzo, attuale campione del mondo, appare quasi come un usurpatore, visto che ha beneficiato dello sviluppo di una moto diventata super grazie a Rossi. E poi Casey Stoner (con i suoi alti e bassi e la fuga da un mondo con il quale non si è mai preso fino in fondo) e Dani Pedrosa non sono potenziali numero uno, al massimo numeri uno e mezzo. Negli ultimi anni si era affacciato un ragazzo che era già personaggio ancor prima di aver vinto: si chiamava Marco Simoncelli ed è morto in pista a Sepang, il 23 ottobre 2011, proprio sotto le ruote dell'incolpevole amico fraterno Valentino. Un ragazzo che manca a tutti, perché in grado di rendere più vicino un mondo un po' elitario che adesso è costretto a riaggrapparsi a Rossi. Per il Dottore è l'ultima occasione: se non riuscirà a essere di nuovo protagonista dovremo sorbirci un'altra stagione di duelli fra Lorenzo e Pedrosa o con l'emergente Marc Marquez. Cosa che – penisola iberica a parte – rischierebbe di ridurre ai minimi termini uno show di per sé penalizzato dalle ultime scelte che ci regalano poche vere moto e tanti ferri da stiro come poco nobile contorno. Per questo, sotto sotto, anche Carmelo Ezpeleta – il boss dalla Dorna, la società che organizza il Motomondiale – un po' dovrà tifare per Rossi. Altrimenti saranno dolori per tutti. @s__tamburini ©RIPRODUZIONE RISERVATA