Il cardinale: «Nessuno ci ruberà la speranza»
VIGEVANO Nell'annuncio della resurrezione di Cristo, ritrovano senso tutti gli altri messaggi della Chiesa. Lo ha detto il cardinal Dionigi Tettamanzi ai fedeli riuniti in Duomo, domenica, per la celebrazione della messa di Pasqua. «L'annuncio della Pasqua – ha sottolineato l'amministratore apostolico della diocesi – è un fatto storico che contiene una promessa. Disse Gesù agli apostoli: "Ecco io sarò con voi, tutti i giorni, fino alla fine del mondo". Non dobbiamo avere paura proprio di niente, non c'è motivo autentico che possa legittimare la nostra disperazione, perché non siamo soli, non siamo abbandonati a noi stessi, alle nostre fatiche, sofferenze, tragedie, disperazioni, difficoltà. Con noi c'è il Signore».In questo senso, ha detto il cardinal Tettamanzi «se noi accogliamo questo annuncio siamo chiamati a una vita nuova, dobbiamo dar vita a qualcosa che ridia fiducia e speranza al nostro mondo». Dobbiamo essere tutti testimoni e missionari, ha aggiunto il cardinal Tettamanzi, perché «essere cristiani significa, nella vita di tutti i giorni, essere coerenti con il Vangelo». Poi, il riferimento alle prime parole di papa Francesco: «Non lasciamoci rubare la speranza – ha detto il cardinal Tettamanzi – abbiamo bisogno di sperare, senza speranza non c'è vita. Solo con la speranza possiamo riprendere il nostro cammino, avere il coraggio di affrontare le fatiche e le difficoltà, possiamo essere convinti di non essere soli e abbandonati e di godere della compagnia del Signore Gesù. Non lasciamoci rubare la speranza, che non è solo una virtù o un sentimento del cuore, ma è una persona, Cristo Gesù, il nostro premio nella vita». (d.a.)