Tutti in pista, è il rally del futuro
di Stefano Romano wCASTELLETTO DI BRANDUZZO Ritmi serrati e tutto sott'occhio: la scuderia Valenza motori importa a Pavia, sul circuito del motodromo di Castelletto di Branduzzo la formula del "rally in pista". Niente trasferimenti, solo prove speciali concentrate su una pista dalle 8 e mezza del mattino alle quattro del pomeriggio. Piloti e scuderie risparmiano, gli spettatori hanno tutta la gara davanti e non devono spostarsi da una speciale all'altra cercandosi il posto migliore sulle curve più spettacolari. Mancano, appunto, la ricerca del posto migliore e la notte ad aspettare i passaggi più spettacolari (e per gli appassionati di rally non è poco), ma in compenso si può vedere tutta la gara minuto per minuto senza dover scegliere a cosa rinunciare. Dopo le prove di Pasqua, ieri a Castelletto i «Rally days» hanno raggiunto il clou: e il pubblico ha dimostrato di gradire: nonostante la pioggia battente per tutta la mattina e gli acquazzoni intermittenti del pomeriggio, sul circuito si sono presentati più di 600 appassionati con famiglie al seguito. «Tanti bambini a vedere un rally – riassume con una sintesi efficace Graziano Rossi, papà del "Dottore" Valentino e pilota di moto prima che di auto –. Questo è il futuro: gare più agili e facili da seguire per far crescere il movimento». La formula è molto semplice: cinque prove speciali (alternativamente sulla pista in senso orario e antiorario) per un totale di 44,48 chilometri cronometrati tutti da percorrere all'interno dell'impianto di Castelletto di Branduzzo. Partenza alle 8.31 (primo stage "Antiorario A" di 8,11 km), poi prova speciale 2 (stage orario di 8,48 km, alle 10.22 prova speciale 3 (antiorario B), alle 12.09 (8,06 km), poi ancora la Ps "Orario" alle ore 13:56 ed infine l'ultima "Antiorario A" (11,35 km) alle ore 15:43. In gara il meglio dei mezzi da rally e vetture più "abbordabili" per chi non ha le possibilità economiche delle grandi scuderie ma non vuole rinunciare alla passione del rally. Sulla linea di partenza si sono presentate quattro Wrc (World rally championship, le auto del mondiale), tre S2000, una FA8, due R4, una RGT, due S1600, tre N4, due R3C, una A7, due FA7, due A6, tre FA6, sei R2B, due FN3, quattro N2, due FN2, una A5, due FA5, una RS3 ed un'auto storica. In tutto 45 concorrenti con la rinuncia prima della partenza di Brega e di Graziano Rossi che, però, ha dato spettacolo facendo da apripista (e da "scopa" alla chiusura di ogni prova) con una Maserati Trofeo. A vincere la prima edizione dei «Rally days» Federico Della Casa e Marco Menchini su Ford Focus: il pilota svizzero ed il navigatore comasco fanno la differenza sulle prove bagnate, in particolare Ps2 e Ps3, dove hanno staccano con decisione gli avversari. Seconda posizione per Colombi e Turati (su Peugeot 306 Maxi FA7) che scavalcano l'equipaggio Pozzo-Contini. Proprio l'imprenditore torinese Giuseppe Pozzo è stato l'avversario che nella prima parte di gara ha insidiato maggiormente Della Casa ma l'arrivo della pioggia lo ha indotto ad alzare il piede. Quarta piazza per il primo dei pavesi, Michele Tagliani con Daniele Mangiarotti (Mitsu Evo IX R4) che dopo un avvio sottotono ha recuperato parecchie posizioni superando l'equipaggio Miele-Beltrame per soli quattro decimi.