Voghe, che rimpianti Ora l'obiettivo è solo il terzo posto
VOGHERA Quattro giorni di riposo e rimpianti. La classifica dice che la Pergolettese (69) e il Pontisola (65) si giocheranno il campionato nelle ultime 5 gare con il Voghera (61) protagonista mancato. Le occasioni non sfruttate dalla compagine rossonera sono state tante, ma è nell'ultimo mese che è stato perso il passo, con 4 punti raccolti su 12 disponibili. «Non so se è un campionato dei rimpianti, però se avessimo fatto 6 punti invece di perdere con Olginatese, Trento e Montichiari saremmo ancora attaccati alle prime, con 2 punti di svantaggio e uno scontro diretto col Pontisola in casa: a questo punto potremmo essere noi a decidere il campionato», commenta mister Rocco Cotroneo, che realisticamente dopo il pari con il Mapello giovedì scorso fissa un obiettivo. «Le prime due posizioni sono andate – afferma – ma vogliamo arrivare terzi e vincere i play off». Nel match con i bergamaschi la squadra ha dovuto impiegare tutte le poche energie nervose rimaste per rimontare la rete di svantaggio con Coccu. L'impressione che il gruppo ha dato in campo è stata di un Voghera scarico mentalmente, come confermato dal ds Paquale Gigliotti a fine partita. La squadra va in campo, mentre la società è in vendita con giocatori e staff che attendono i compensi arretrati: difficile giocare a mente libera. «Nel calcio non bisogna creare alibi, la verità è che siamo a meno otto dalla prima – dice il tecnico – Non sono dispiaciuto del risultato con il Mapello, considerando il momento, perché abbiamo saputo reagire allo svantaggio». Un dato salta all'occhio: in 33 gare il Voghera ha subito 10 sconfitte (due quando il tecnico era Scarnecchia, otto con Cotroneo). Il non saper accontentarsi di un punto quando non si riesce a farne tre è stata la pecca principale del Voghera. «E' quello che ci è mancato – conferma il mister – viviamo molto sull'entusiasmo, nei momenti importanti abbiamo pensato di fare 3 punti quando bastava pareggiare e abbiamo perso». In particolare sono state le tre sconfitte di fila con Castellana, Pontisola e Aurora Seriate a fine 2012 a costringere la squadra ad un campionato in rincorsa. «Siamo finiti a meno 9, da lì abbiamo avuto l'obbligo di vincere sempre – spiega il tecnico –. Eravamo primi con un punto di vantaggio, ma abbiamo perso tre gare consecutive mentre le altre le hanno vinte. Lì sono iniziati i problemi, ma io dicevo ai ragazzi che come abbiamo avuto un periodo difficile noi, sarebbe arrivato anche per gli altri, e infatti è toccato anche alla Pergolettes». Martedì riprenderanno gli allenamenti, domenica prossima i rossoneri saranno a Seregno senza D'Errico (rottura del dito del piede), Priolo (pubalgia) e Capi (frattura al naso), da valutare la spalla di De Angelis. Marco Quaglini