Bozzola, i residenti chiedono udienza
GARLASCO La frazione Bozzola di Garlasco aspetta la grande festa di Pasqua, ma anche interventi per migliorare la viabilità e la sicurezza. La comunità è molto unità intorno al santuario mariano, però non dimentica di segnalare i problemi della quotidianità. Si comincia dalle strade rovinate dalle buche a causa della pioggia, si passa poi a una pista ciclabile mai completamente ultimata, alla raccolta differenziata con pochi cassonetti e a un campo sportivo senza una precisa identità che si barcamena tra le due ipotesi di parcheggio per i tanti pellegrini che raggiungono il santuario e un'area riservata al passeggio dei cani. «Il tema delle frazioni è sempre molto citato durante i programmi elettorali - accusa Alessandro Re, capogruppo della lista di minoranza " Garlasco domani" - poi invece le amministrazioni se ne dimenticano». Secondo il consigliere di minoranza la priorità sulla Bozzola è la pista ciclabile: «Si deve necessariamente completare il collegamento di pista ciclabile - dice Re - per quanto riguarda il campo non è mai stato utilizzato per una vera partita di calcio, vista la vocazione religiosa di questa frazione che occupa uno dei santuari più visitati della Lombardia è certamente più utile creare parcheggi che risolvano il problema delle soste selvagge nei giorni di maggiore flusso». I cittadini lamentano che dopo la prima riunione con i residenti di due anni fa non si sono ricevute notizie ulteriori sui progetti per la frazione: «Innanzitutto vorrei precisare che per noi non ci sono frazioni, manteniamo lo stesso impegno per ogni zona di Garlasco - dichiara l'assessore Francesco Santagostino - negli ultimi due mesi abbiamo provveduto alla sistemazione delle strade con le asfaltature, abbiamo potato gli alberi nel piazzale del santuario ed installato nuove telecamere con i lettori di targhe». Sui temi caldi emersi riguardo alla frazione Santagostino precisa la situazione: «Non è sicuramente il momento di lanciarsi in grandi opere vista la crisi, la pista ciclabile è ferma perché l'accordo con i privati stretto dalla precedente amministrazione dipende dall'avvio dei lavori di ristrutturazione dell'ex cabina Enel. Per il campo da calcio contiamo di avvalerci della compensazione di 130 mila euro da parte del privato che realizza l'impianto di biogas di via Borgo San Siro. Vogliamo rendere utilizzabile l'area con parcheggi mantenendo il polmone verde, un campo da calcio in quella posizione non c'entra nulla». Maria Pia Beltran