Aldrovandi, a Ferrara in migliaia in piazza per mamma Patrizia

FERRARA «Sono meravigliata e allibita, è molto bello. Questa solidarietà è grandiosa, è enorme». Così Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, ha accolto le migliaia di persone (avrebbero superato le 3 mila) che ieri si sono date appuntamento in piazza Savonarola, a Ferrara, per manifestarle solidarietà dopo il presidio del sindacato di polizia Coisp di tre giorni fa, da cui è scaturita l'infuocata polemica che ha attraversato il Paese e suscitato l'intervento delle più importanti istituzioni nazionali. «Questa solidarietà non è per me - ha ribadito la madre del diciottenne morto all'alba del 25 settembre 2005 durante un controllo di polizia - è per Federico e per chi gli vuole bene, per questa città». Ma gli agenti condannati per la morte di Federico Aldrovandi potrebbero rientrare in servizio ad inizio 2014. Secondo fonti qualificate, il procedimento aperto nei loro confronti dalla Commissione disciplinare del Dipartimento della Pubblica Sicurezza si sarebbe chiuso a fine gennaio con una provvedimento di sospensione di 6 mesi dal servizio. In sostanza i 4 agenti, non appena avranno scontato i restanti 6 mesi di condanna (i tre anni sono coperti dall'indulto), e dunque a giugno, verrebbero sospesi dal servizio per 6 mesi. Sospensione che consentirebbe loro di rientrare nell'amministrazione ad inizio 2014. In base al regolamento di polizia, quando le condanne riguardano reati colposi per i poliziotti è prevista la sospensione dal servizio e non la radiazione. In piazza, mamma Patrizia è scesa con una grande foto di Federico, ma questa volta era l'immagine di un bel ragazzo bruno, nel pieno dei suoi 18 anni, non quella del cadavere del figlio con la testa in una pozza di sangue che mercoledì mattina la donna ha deciso di mostrare ai sit-in del sindacato di Polizia che manifestava proprio sotto le finestre del Comune di Ferrara, dove lei lavorra. Con lei c'era anche Lucia Uva, sorella di Giuseppe Uva che 4 anni fa morì in ospedale a Varese dopo essere stato fermato dai Carabinieri. C'era anche Ilaria Cucchi e c'erano tantissimi ferraresi di ogni età, ma pure persone venute da fuori, associazioni e forze politiche tra cui il Pd e la Cgil di Ferrara e dell'Emilia Romagna. C'erano gli amici di Federico:«Per quanto mi riguarda, la ferita per me non s'è mai chiusa» ha detto Andrea Boldrini oggi vice presidente dell'Associazione che porta il suo nome. «Chiedo alle Forze di Polizia pulite di liberarsi dalle mele marce - ha detto alla folla Patrizia Moretti - Queste persone sanno fare molto male e vorrei che le istituzioni lo impediscano». «Quei signori tra poco torneranno liberi, però quella divisa va tolta»: ha poi aggiunto Lino Aldrovandi, padre di Federico.