Mortara, il bilancio sfora di 2 milioni
MORTARA Quasi due milioni di euro, per la precisione 1 milione e 962 mila euro. Questa è l'entità esatta dello sforamento del patto di stabilità da parte del Comune che ora attende di conoscere le sanzioni a cui andrà incontro, sperando che, nel frattempo, vengano rivisti i parametri, con conseguente alleggerimento degli oneri a carico del bilancio mortarese. «La cifra dello sforamento – sottolinea il sindaco Marco Facchinotti – e la stessa dei mancati trasferimenti statali e questo deve far riflettere sulla difficoltà, per il Comuni, di mantenersi all'interno dei vincoli del patto di stabilità». Una vera e propria beffa per l'amministrazione mortarese che, nei giorni scorsi, ha anche certificato l'entità dell'avanzo di amministrazione che ammonta a 2 milioni e 349 mila euro: la cifra è tra le più alte degli ultimi anni, ma, a causa dello sforamento del patto, è di fatto congelata e non può essere utilizzata. Ora il bilancio verrà trasferito al Ministero che avrà il compito di stabilire le sanzioni. Una batosta che rischia di abbattersi su Mortara nelle prossime settimane, anche se in piazza Martiri della Libertà la speranza è che, nel frattempo, qualcosa cambi. «L'associazione nazionale dei comuni italiani – spiega l'assessore al bilancio Fabio Farina – ha chiesto che le amministrazioni abbiano la possibilità di utilizzare parte dell'avanzo di amministrazione per ridurre lo sforamento del patto. Speriamo che questa istanza venga accolta dal Governo e che l'attuale normativa venga modificata». Una soluzione che rappresenterebbe una vera e propria ancora di salvezza per l'amministrazione mortarese che, come detto, ha appena certificato un avanzo di amministrazione molto alto. Nel frattempo però gli amministratori mortaresi dovranno cercare le modalità per far fronte a questa situazione. «E' ormai un dato di fatto – prosegue il sindaco Marco Facchinotti – che i piccoli comuni siano sempre più in difficoltà nel rispettare vincoli così restrittivi, ma, in ogni caso, proseguiremo nella messa in atto delle strategie che avevamo già programmato all'inizio del 2013 quando è stato certificato lo sforamento del patto». Alberto Colli Franzone