L'Inter vuole scuotersi puntando sul bianconero

ROMA Non sarà un partita come le altre: ne è convinto Andrea Stramaccioni che affronta la Juventus forte della fiducia che Moratti gli ha appena confermato. Il presidente pensa alla riconferma dell'allenatore per la prossima stagione e scaccia – per ora – l'ombra lunga di Mourinho. Stramaccioni vuole ripetere il successo di Torino quando la sua Inter ebbe la meglio sulla Juventus grazie a un capolavoro tattico. I nerazzurri si esaltano contro gli avversari di rango ma la Juventus vuole prendersi la rivincita a San Siro e chiudere definitivamente i conti in campionato. L'Inter, tra alti e bassi e alterne fortune, resta una squadra particolare, capace di ribaltare qualsiasi pronostico, di sorprendere sempre, di sfoderare un carattere solido e forte soprattutto nelle occasioni che contano. Un temperamento guerriero che si è visto contro il Tottenham nella spettacolare quanto inutile rimonta. Inter-Juventus è una sfida lunga una vita, il derby d'Italia si gioca tra due squadre che si sentono quasi nemiche: la posta in palio non è rappresentata solo dai tre punti. C'è qualcosa in più come l'orgoglio e l'onore che possono venire solo dalla vittoria. Stramaccioni deve fare la conta dei suoi giocatori e chiarire i tanti dubbi che lo assillano: il caos dei rientri dopo l'impegno di sei nerazzurri con le rispettive nazionali si è abbattuto come uno tsunami. Prima, un guasto tecnico ha bloccato in Cile gli incolpevoli Pereira e Gargano, poi Guarin ha perso l'aereo che lo doveva riportare a casa dal Venezuela. Tutti e tre saranno sicuramente disponibili per la rifinitura ma il tecnico è di certo un po' contrariato da questi fastidiosi disguidi. Stramaccioni pensa a una difesa a quattro con l'incognita Samuel. Nagatomo potrebbe partire dalla panchina. Il giapponese è tornato in gruppo assieme a Kuzmanovic. Il centrocampo sarà composto molto prababilmente dal collaudato trio Cambiasso, Kovacic e Gargano. In attacco Palacio e Cassano con il grande punto interrogativo rappresentato da Guarin. Unica alternativa al colombiano è Alvarez. Dopo le lunghe e travagliate trasferte dei sudamericani, la condizione di tutti è un'incognita. Palacio potrebbe accusare la fatica per aver giocato ad alta quota (3.600) nello stadio Hernando Siles di La Paz dove Messi ha accusato un malore. Tuttavia, la partita contro la Juventus è adrenalina per i nerazzurri che – proprio quando soffrono – riescono a tirare fuori il meglio. Stramaccioni deve agganciare la Champions a tutti i costi per consolidare le sue possibilità di restare. Moratti ha parlato chiaro e gli ha dato fiducia ma un nuovo e improvviso calo dell'Inter sarebbe difficile da sopportare. Fallire l'obiettivo malamente potrebbe rinfocolare le voci di un cambio della guardia in panchina e rimettere tutto in discussione.