Casteggio, oneri da restituire
Al momento della richiesta di edificazione, una ditta deve fornire subito una cifra pari al 30 per cento dell'importo complessivo degli oneri e presentare una fidejussione per coprire l'intera cifra prevista, cui deve far fronte in tempi successivi. In uno dei due casi di Casteggio, la ditta aveva già pagato l'intera cifra (38mila euro). Nell'altro caso invece era stato pagato solo il 30 per cento dell'intero importo. «A livello di preparazione del bilancio – dice il vicesindaco Andrea Mussi – dovremo tener conto di questa situazione. Chiaramente le cifre già incassate non potranno far parte delle entrate, ci sarà da fare opportune valutazioni». Non è esclusa una restituzione rateizzata delle cifre già introitate. CASTEGGIO La crisi del settore dell'edilizia è sempre più diffusa e rischia di causare problemi anche a livello amministrativo. Oltre ad appartamenti condominiali e villette dove da tempo campeggia il cartello «vendesi», e che rimangono a lungo senza alcun acquirente, a Casteggio si sta registrando anche un'altra tendenza: «Abbiamo ricevuto due richieste di rimborso degli oneri di urbanizzazione che erano stati pagati dalle ditte costruttrici e, poiché in un secondo tempo hanno scelto di non far valere il permesso acquisito- spiegano all'ufficio tecnico comunale –hanno deciso di chiedere la restituzione degli oneri già pagati. Secondo il codice civile le ditte interessate hanno diritto ad ottenere il rimborso delle somme versate in precedenza». Si tratta di migliaia di euro che le casse comunali avevano già introitato e che, proprio a causa della crisi, ora dovranno essere restituiti. Ci sono agenzie immobiliari che, dopo aver costruito nuovi immobili, devono comunque pagare l'Imu ed altre tasse nonostante non siano ancora riuscite a vendere né affittare gli edifici in questione, rischiando passivi di bilancio ed optando per lasciare a casa i loro dipendenti. Memori di questa situazione, dunque, alcuni degli operatori edili hanno scelto di non far valere il diritto di costruzione acquisito e dunque non avviare nemmeno i cantieri: «Il primo caso di rimborso è stato chiesto dalla ditta che avrebbe dovuto costruire un nuovo complesso residenziale in via Montebello, all'interno del piano integrato d'intervento dove hanno già visto la luce strutture che al momento ospitano un supermercato ed altre attività commerciali, oltre all'immobile dove avrebbe dovuto trovare sede una nuova scuola superiore. Nelle immediate vicinanze di questi edifici sarebbero dovute sorgere delle abitazioni, tuttavia il Comune si è rivolto alla Corte dei Conti affinché venga fatta luce sull'intero progetto e la situazione è in fase di stallo. Il costruttore che si stava occupando della parte residenziale ha chiesto il rimborso degli oneri di urbanizzazione – continuano in Comune – L'altro caso è invece quello relativo ad un'area di via Risorgimento, vicino al comitato locale della Cri, dove esistono già alcune strutture: in teoria l'agenzia immobiliare interessata avrebbe dovuto abbatterle e realizzare nuovi edifici, tuttavia ha lasciato decadere questa iniziativa ed ha chiesto la restituzione degli oneri». Per via Risorgimento si parla di un rimborso di circa 38mila euro, per via Montebello la cifra sarebbe anche superiore. Per gli amministratori comunali, che già riescono a far quadrare i conti nonostante mille difficoltà, si tratta di un altro problema: «In precedenza non era ancora successo che i costruttori chiedessero la restituzione degli oneri – ha commentato a tal proposito Michele Rossetti, assessore comunale al bilancio – Dovremo valutare gli sviluppi futuri». Simone Delù