Crollo di via Dal Verme, due condanne
VOGHERA Due condanne e due assoluzioni per il crollo del muro dell'asilo delle Madri Agostiniane, in via Dal Verme avvenuto il 29 novembre di sette anni fa. Così ha deciso il giudice Roberto Amerio. Uno dei responsabili dei lavori, Melania Licini e il titolare di una delle imprese subappaltatrici, Radi Toma, sono stati condannati a un anno di reclusione (pena sospesa). Mentre sono stati assolti l'altro direttore dei lavori, Gianalberto Vecchi e l'altro responsabile dell'impresa, il bergamasco Paolo Locatelli. Alle 16 in punto di mercoledì 29 novembre in via Dal Verme si sentì il rumore di un crollo improvviso. Pochi istanti prima lì davanti erano passati i bambini che uscivano dall'asilo delle madri Agostinane. Il fabbricato dove si era verificato il crollo era danneggiato da un anno e mezzo da un incendio in seguito al quale era rimasto scoperchiato. I lavori di ristrutturazione erano in corso di svolgimento quando ha ceduto il fronte del cantiere. Nel corso del processo alcuni avvocati difensori hanno sottolineato la mancanza di una perizia per determinare le esatte cause del crollo. «Noi sappiamo solo che il muro è caduto - ha detto l'avvocato Guido Cantamesse, difensore del costruttore Locatelli - ma il pm Pietra ha detto che la perizia non c'è». I danni per il crollo del muro di via Dal Verme furono unicamente materiali. Nell'aprile dello scorso anno l'architetto Melania Licini e due ditte erano state condannate in sede civile al pagamento delle spese sostenute dal Comune per l'operazione di sgombero e messa in sicurezza della strada. Oltre all'architetto Licini vennero riconosciute responsabil del risarcimento del danno la ditta Edilver di Milano, proprietaria dell'immobile in cui avvenne il cedimento, la Cogedil e la Raditoma. ©RIPRODUZIONE RISERVATA