Mortara, furto di energia Enel
VIGEVANO Furto di energia: Enel contro un cittadino di origine romena. Ilie Tanase, 48 anni, residente in un appartamento di via Sant'Albino Alcuino a Mortara (dove si trova il caseggiato detto "Lugon"). Tanase, che non si è presentato all'udienza di martedì, era stato denunciato per furto di energia elettrica. I controlli erano stati eseguiti dalla polizia locale di Mortara e dai tecnici dell'Enel nel luglio del 2010. Gli operatori avevano esaminato il contatore che, secondo la loro testimonianza, era stato staccato e non era quindi più collegato a nessuna utenza, era stato manomesso. Qualcuno aveva infatti creato un foro nella parte superiore della scatola per poi allacciare i cavi a un morsetto riuscendo a collegare la corrente. In questo modo, il contatore risultava fermo, non procedeva cioè al conteggio dei consumi, ma un altro indicatore segnalava comunque una piccola uscita di corrente, equivalente a circa 200 watt. Entrati nell'abitazione, gli agenti della polizia locale, dopo aver proceduto all'identificazione di Ilie Tanase avevano riscontrato la presenza di un frigorifero, due lampade e una televisione. Nel corso dell'udienza, martedì, il pubblico ministero ha mostrato una sorta di bolletta che Enel ha recapitato al rumeno, mostrando il consumo e quindi il costo dell'utilizzo di energia fino al luglio 2010. Secondo la difesa, il fatto che il contatore fosse stato manomesso non comporta l'effettivo utilizzo della corrente e comunque, non esiste alcun contratto legato a Tanase. Nel febbraio 2010, l'allora prefetto di Pavia, Ferdinando Buffoni, aveva firmato il secondo ordine di allontanamento dal territorio nazionale della famiglia Tanase, composta cioè dalla mamma Valena Tanase, 46 anni, di nazionalità romena, il marito e i due figli e di 18 e 14 anni. (s.bo.)