Vigevano, sette intossicati da una stufa
Sette intossicati a Vigevano in vicolo Mezzana Bigli, una stretta stradina in zona corso Novara. L'allarme è scattato intorno alle 21 quando una ragazza di 19 anni, in casa con genitori e familiari si è sentita male, ha perso conoscenza e si è accasciata. I parenti hanno dunque chiamato i soccorsi, il 118 ha allertato anche i Vigili del Fuoco di Pavia. Nell'abitazione, all'interno di una palazzina, c'erano la ragazza di 19 anni che ha fatto scattare i soccorsi, i genitori, due bambini rispettivamente di 4 anni e 15 mesi, una giovane donna di 30 anni e un giovane di 17. Dai primi rilievi dei pompieri, che nella tarda serata di ieri erano tuttavia ancora in corso, pare che l'intossicazione sia stata causata da una stufetta malfunzionante. Tutti coloro che erano presenti nella casa – bambini compresi – sono stati trasportati in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale di Vigevano, dove sono stati sottoposti ad accertamenti per capire l'entità dell'intossicazione e decidere, nell'eventualità di valori alti di monossido di carbonio nel sangue, il trasferimento in una struttura ospedaliera dotata di camera iperbarica come ad esempio Fidenza, Milano o una struttura del Piemonte. Essendo il monossido incolore, insapore, inodore e non irritatante, è particolarmente insidioso. Tra i sintomi dell'intossicazione ci sono nausea, vomito e diarrea vertigini, cefalea, confusione mentale, tremori, agitazione, irritabilità , letargia , variazione nel colore della cute e delle mucose.