Ancora grave l'infermiera della Rianimazione
di Maria Grazia Piccaluga wTORRE D'ISOLA E' uscita dalla sala operatoria prima di mezzanotte, martedì. I neurochirurghi del San Matteo hanno cercato di riparare il danno alla colonna vertebrale provocato dall'incidente in cui è rimasta coinvolta martedì alle 14 sul raccordo autostradale. Luisa Pasini, infermiera di 40 anni, è ora ricoverata nel reparto di Rianimazione II del San Matteo in prognosi riservata. Il "suo" reparto. Quello in cui lavora da anni. Ieri tra i colleghi regnava lo sgomento e l'angoscia. Stride l'immagine di lei, una donna piena di energia, sportiva e dinamica, in un letto d'ospedale, nel reparto in cui tante volte ha assistito da infermiera i pazienti più gravi. I medici non si sbilanciano ma i timori che le conseguenze possano essere gravi sono reali. Solo nei prossimi giorni potranno avere un quadro più nitido. Nel caso di lesioni di questo tipo una conseguenza possibile è la tetraplegia. L'auto di Luisa Pasini è uscita di strada e si è ribaltata mentre percorreva il tratto di raccordo autostradale nei pressi di Torre d'Isola. Mancavano pochi minuti alle 14 di martedì, aveva fatto poca strada dalla sua abitazione, alla frazione Ca de' Vecchi, fino a quel rettilineo. Era diretta a Pavia, per la sua giornata di libertà dal lavoro. Cosa sia accaduto, perché la sua auto abbia compiuto quella carambola la pattuglia della polizia stradale intervenuta sul posto sta ancora cercando di ricostruirlo. Forse un malore, forse una distrazione. Una sbandata e poi l'auto si è capottata, fermandosi sul ciglio destro della carreggiata. Ma è in quel volo che probabilmente l'infermiera ha subìto un colpo netto alla colonna. Gli agenti della polizia stradale hanno accertato che indossava le cinture di sicurezza. Non sono bastate a evitarle il danno peggiore. Le auto che procedevano dietro di lei sul raccordo, in direzione Pavia, sono riuscite a frenare e a schivare la sua Ford bianca. Sono stati i primi a chiamare i soccorsi. Gli operatori del 118, con l'aiuto dei vigili del fuoco, hanno estratto con cautela la ferita dall'abitacolo dell'auto. E l'hanno trasportata al pronto soccorso del San Matteo dove le indagini diagnostiche hanno subito rivelato una lesione alle vertebre cervicali. Nessuna altra lesione. Martedì l'infermiera, 40 anni compiuti a febbraio, era di riposo. Era rientrata da pochi giorni da un viaggio in terre lontane, di cui aveva condiviso le emozioni e i ricordi ancora freschi con i colleghi della Rianimazione II. Una sportiva, amante delle moto che però guidava con prudenza, come quando era al volante della sua auto. Per questo chi la conosce non si capacita dell'incidente e pensa possa essere stato causato da un malore improvviso.