Emergenza sfratti «Vanno rinviati»
MORTARA Emergenza sfratti a Mortara. La situazione, soprattutto per quanto riguarda i minori, è allarmante e l'amministrazione comunale sta cercando di porre un freno ad una tendenza sempre più preoccupante. «Gli sfratti esecutivi sono in continuo aumento – spiega l'assessore ai servizi sociali, Elio Pecchenino – e siamo molto preoccupati soprattutto per i dati sui minori che si trovano senza una casa. Siamo solo a marzo, ma, in questi primi tre mesi dell'anno, i ragazzi sotto i diciotto anni coinvolti sono già due e c'è il forte rischio che, nei prossimi giorni, se ne aggiungano altri tre». Per questo motivo l'assessore mortarese avrà nei prossimi giorni un incontro con Aler, Prefettura e probabilmente l'amministrazione provinciale in un tavolo rotondo nel quale verrà chiesto un intervento rapido. «Chiederemo di rinviare gli sfratti previsti – rivela Pecchenino – perché all'orizzonte ce ne sono parecchi ed il problema sociale è molto ampio. Fino ad ora abbiamo cercato di intervenire con i voucher sociali, dando la possibilità a queste persone in difficoltà di svolgere piccoli lavori per i quali venivano pagati, ma ora anche questi sono stati inseriti nell'ambito dei costi del personale e quindi, a causa del Patto di stabilità, per il momento non li potremo più attivare». Una vera e propria emergenza che diventa difficile da tamponare. «Il problema più grosso – interviene il sindaco Marco Facchinotti – si ha quando lo sfratto esecutivo riguarda una famiglia che già alloggia in una casa popolare, in quanto a questo punto diventa per loro veramente difficile trovare un alloggio». Accanto alla problematica sociale ce n'è poi un'altra legata all'aspetto economico. L'amministrazione infatti fatica ogni giorno di più a coprire i costi per il collocamento in un'altra struttura dei minori che rimangono senza un tetto. «La legge – spiega ancora l'assessore ai servizi sociali – giustamente ci obbliga a trovare una collocazione a questi ragazzi, ma lo Stato non ha un fondo per supportare le amministrazioni in questa spesa che diventa sempre meno sostenibile. Per ogni minore abbiamo un costo di cento euro al giorno. Questo aumento dei casi è un problema anche per questo: un Comune più piccolo del nostro, con numeri di questo genere, rischierebbe di chiudere». Alberto Colli Franzone