Nei guai per le fatture sparite
VOGHERA Chiamato dall'Agenzia delle entrate a mostrare la documentazione fiscale relativa agli anni che vanno dal 2006 al 2011, Carlo Ramerino, 67 anni, vogherese, avrebbe fatto sparire 133 fatture. L'indagato, titolare di una ditta individuale, ha cercato di giustificarsi sostenendo di aver perso la documentazione fiscale a causa di un allagamento. Una ricostruzione che non ha convinto la procura della Repubblica, perché troppo poco documentata. Per questo motivo il pubblico ministero Valentina Grosso alla fine delle indagini ha contestato all'imprenditore il reato di occultamento e distruzione di documenti contabili, introdotto nell'ordinamento penale italiano dall'anno 2000. L'accusato, invece di comparire davanti al giudice dell'udienza preliminare Donatella Oneto, ha mandato l'avvocato che ha ottenuto un patteggiamento della pena: un anno e quattro mesi concordati e pena sospesa. La procura di Voghera contestava a Ramerino (che è difeso dall'avvocato Isabella Cerutti) la distruzione delle 133 fatture relative a cinque anni fiscali. In pratica nel 2006, secondo la pubblica accusa, Carlo Ramerino avrebbe guadagnato 90mila euro, non dichiarati, l'anno successivo il reddito sarebbe salito a 100mila euro e così via (ma via via diminuendo). Secondo le segnalazioni effettuate dall'agenzia delle entrate copia delle fatture sarebbero state trovate nell'ambito di alcuni controlli incrociati. Ramerino non ha precedenti penali, per questo motivo ha potuto beneficiare della sospensione penale della pena. Mentre va comunque avanti il procedimento fiscale sollevato dall'Agenzia delle Entrate di Voghera. (c.e.g.)