Subito bonificata la discarica scoperta dalla Forestale
di Paolo Fizzarotti wZAVATTARELLO Una discarica abusiva di rifiuti di vario genere è stata scoperta dagli uomini del Corpo forestale di Zavattarello. Dentro c'era di tutto: dagli elettrodomestici arrugginiti ai vecchi copertoni da auto, dai pezzi di plastica alle lastre di eternit (e cioè un manufatto ad elevata percentuale di amianto). Dopo la denuncia dei forestali, guidati dal comandante Arturo Gigliotti, il Comune di Zavattarello ha provveduto a bonificare l'area a tempo di record. La spesa è stata però ingente: si parla di almeno 10 mila euro, una cifra non indifferente per un piccolo comune. La discarica abusiva si trovava nel territorio comunale di Zavattarello, in località Casa Mercante, sulla sponda destra del torrente Tovazza. Si tratta di un'area demaniale, e cioè di proprietà comunale, quasi completamente coperta da bosco e sottobosco che coprivano la presenza di rifiuti. Lì sopra passa una vecchia strada comunale, e questo agevolava le persone che volevano liberarsi di rifiuti ingombranti e quindi potenzialmente anche quelli di tipo tossico-nocivo. La zona era usata come discarica non solo dagli abitanti di Casa Mercante, ma anche da quelli di Zavattarello e dei paesi vicini. E' andata avanti così per anni: un lungo periodo di tempo durante il quale quel pendio in mezzo agli alberi si è riempito di ogni sorta di rifiuto. Poi la notizia è giunta alle orecchie della forestale, che ha inviato sul posto una pattuglia. I forestali si sono trovati davanti a una desolazione: c'erano molti pneumatici, vecchi frigoriferi, cucine e altri elettrodomestici rotti (con il pericolo che gli acidi e i liquidi contenuti finissero nel terreno e da lì nel torrente). Poi materassi, pezzi di mobili e soprattutto diverse lastre di eternit e cioè di amianto. Dato che il terreno era demaniale ed era impossibile risalire all'identità delle persone che nel corso degli anni si sono liberati dei rifiuti in quel luogo, i forestali hanno depositato in procura una denuncia contro ignoti. Poi hanno ingiunto al Comune di Zavattarello di bonificare l'area. @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA