Sequestrati per mezz'ora dai rapinatori
di Adriano Agatti wLARDIRAGO Mezz'ora di terrore per due fratelli malmenati e sequestrati nella loro villa. Piero Milani di 81 anni e il fratello Francesco di 69 anni hanno resistito all'assalto di tre banditi mascherati e armati di cacciavite che hanno rovistato in tutte le stanze alla caccia di oro e denaro che, per fortuna, non hanno trovato. I rapinatori sono fuggiti a mani vuote a bordo di un'Audi A4. I carabinieri hanno aperto un'inchiesta nel tentativo di identificare i banditi. La gang è entrata in azione lunedì sera verso le 20 sulla strada per Melegnano, in pratica la provinciale che porta verso Vidigulfo. I tre hanno scavalcato la recinzione della villa dei fratelli Milani passando da un vicino di casa. «Ero seduto davanti al caminetto – racconta Francesco Milani – mentre mio fratello era in camera a fare le parole crociate. All'improvviso ho sentito un rumore molto forte alla porta e mi sono spostato verso l'ingresso». Due rapinatori hanno forzato la porta mentre il complice è rimasto in cortile a fare il palo. «Mi sono trovato di fronte uno di loro – continua il racconto di Francesco Milani – aveva il volto coperto da un cappellino e da una sciarpa. Aveva un cacciavite e mi minacciava. Il complice è andato in camera, ha afferrato mio fratello ad una spalla e l'ha portato non lontano da me. Ho cercato di resistere e ho afferrato una pistola giocattolo che era appoggiata vicino a me. "Guarda che ti sparo", ho urlato al bandito. Lui ha impugnato un pezzo di legno di quelli che uso per accendere il caminetto e si è avvicinato per colpirmi. Gli dicevo di allontanarsi sempre puntandogli quella pistola. Mi chiedeva in continuazione dove tenevo oro, gioielli e la cassaforte. Il complice ha anche spostato tutti i quadri alla caccia di una cassaforte che non esiste. Forse hanno visto la villa e hanno pensato di trovarsi di fronte a gente con grande disponibilità economica. Ma io e mio fratello viviamo della nostra pensione con seicento euro al mese a testa. Come facciamo ad avere oggetti preziosi?». Francesco Milani si è messo ad urlare e le sua grida hanno attirato l'attenzione dei vicini. «Cercavo di spostarmi verso la porta per uscire – continua il racconto del pensionato – ma quell'uomo mi teneva indietro. Non mi faceva passare. I vicini mi hanno sentito e i banditi hanno preferito andarsene prima che arrivassero i carabinieri. Io e mio fratello ci siamo spaventati moltissimo». I due rapinatori e il complice che era in cortile sono risaliti a bordo di un'auto parcheggiata lungo la strada. In pochi minuti hanno fatto perdere le tracce. Sul posto sono intervenuti i carabineri della stazione di Lardirago che hanno iniziato le indagini. Sono state diramate via radio le ricerche dell'Audi blu ma i tre rapinatori sono riusciti a fuggire. I due fratelli sono stati interrogati in caserma ma non sono stati in grado di fornire elementi utili all'inchiesta. «Non erano italiani – conclude Francesco Milani – perchè parlavano con un accento straniero, forse arrivavano dall'est Europa. Per fortuna non è successo niente di grave ma non è stata sicuramente una bella esperienza».