Chignolo Po, giovane a processo per l'estorsione a operaio
E' accusato di avere estorto con le minacce, a più riprese, circa 600 euro a un operaio di 47 anni di Chignolo Po. Mimoun Darrj, un giovane di origine marocchina di 28 anni che risiede nello stesso paese della vittima, sarà processato con giudizio immediato, come chiesto dal magistrato Giulia Pezzino. L'accusa è di estorsione. La vicenda risale a luglio del 2012. In quel mese l'operaio si presenta alla caserma dei carabinieri raccontando di ricevere minacce continue da parte di due nordafricani che aveva conosciuto in paese. I due, secondo la versione della vittima, si sarebbero presentati a casa dell'operaio pretendendo somme dagli ottanta ai cento euro alla volta. Denaro ottenuto con minacce verbali. Se non avessero ricevuto i soldi, infatti, i due gli avrebbero distrutto la casa o comunque gliel'avrebbero fatta pagare. L'operaio, per evitare problemi, decide di pagare più di una volta ma, alla fine, non ce la fa più e decide di denunciare l'estorsione. I carabinieri gli hanno teso la trappola e il 28enne è stato arrestato. Ora per lui si apre anche il processo.