Bergaglio propone di lavorare di più con lo stesso salario
VOGHERA «Il sindacato usa gli stessi schemi che usava vent'anni fa. Purtroppo il mondo è cambiato». Marco Bergaglio, dirigente di Pibergroup, attacca frontalmente le posizioni delle organizzazioni dei lavoratori: «E' in atto una guerra commerciale, una guerra economica. Quando la coperta diventa corta è chiaro che si scatenano interessi nazionali a difesa della propria economia. Da questo punto di vista, ultimamente, anche la Germania non mi risulta che vada molto bene, anche perché se noi non importiamo, loro non esportano. E se pensiamo di risolvere la nostra crisi con regole non di guerra, pensare di fare le trattative sindacali che si facevano negli anni Ottanta, equivale a tirarsi la mazza sui piedi». A questa lettura della realtà si contrappone Gianfranco Urrata, segretario provinciale della Uil: «Il problema è il costo del lavoro per unità di prodotto - spiega - che è formato dai costi delle materie prime, dell'energia, le tasse e il costo del lavoro. Non si può pensare di ridurre i salari. Non esiste». «Mi spiego meglio - replica Bergaglio - Alla Volkswagen per rilanciarsi hanno ridotto i salari; alla Ford hanno aumentato l'orario di lavoro a parità di salario. Oggi noi dobbiamo fare quello che gli altri, penso ai Paesi più avanzati, hanno fatto 20 anni fa. Per avere più produttività dobbiamo tenere il costo del lavoro sotto controllo». Ancora Urrata: «Il nostro interesse è quello di creare lavoro e occupazione. E se pensiamo al modello tedesco, noto che là, da tempo, il sindacato è presente all'interno delle imprese». Marco Bergaglio insiste sulle politiche per il lavoro a costo contenuto: «In Spagna in questo momento è entrato in vigore un decreto che consente alle aziende che assumono personale a tempo determinato di non pagare i contributi. Ma anche qui, in Oltrepo, qualcosa possiamo proporre: perché non facciamo che si lavora un giorno in più a parità di paga?» «L'efficacia di questo strumento non la condivido molto - dice Urrata – I lavoratori dovrebbero lavorare 8 ore in più allo stesso costo. In pratica dovrebbero lavorare gratis». Bergaglio: «Ci sono Paesi europei dove il rapporto tra ore retribuite e lavorate è decisamente diverso. Non so se facciano bene loro o noi». Urrata: «Lei fa riferimeno ai Paesi dove si sta peggio». Bergaglio: «No, io faccio riferimento alla Germania, non alla Cina».