«Stai con noi» La lettera della mamma

STRADELLA Le voci sono deboli e rotte dal pianto, ma gli amici e i compagni di Luca non hanno voluto far terminare il funerale senza salutare, per l'ultima volta, il "Saba", il loro grande amico e capitano. «In tutti questi anni - hanno affermato i giocatori della juniores dell'Apos - sei stato un esempio di vita per tutti noi, sempre in prima fila, pronto a spronare tutta la squadra e a trasmetterci la passione per il calcio. Oltre allo sport, con i tuoi gesti ci hai insegnato come vivere la gioventù». Infine l'invito: «Ti aspettiamo sabato al campo di San Zeno. Il Varzi ci attende». Struggente il ricordo di mamma Giusy, attraverso una lettera, che viene letta da un'amica: «Vorrei riavvolgere il nastro, tagliare il finale e aggiungere chilometri di pellicola vergine - scrive la donna - dove poter imprimere esperienze nuove, dove vedere le tue aspirazioni realizzate, i tuoi desideri avverati». E ancora: «So che è un desiderio irrealizzabile, quindi, chiedo solo a Luca di non lasciarmi mai, di esserci sempre in tutto lo spazio vuoto che è dentro e attorno a me». Anche la sorella Silvia è voluta salire sull'altare a salutare il suo "Lulu": «Ho una paura folle di rimanere da sola, infondimi un po' di coraggio». Una cugina chiede a Luca di proteggere chi soffre e di riempire i cuori di chi gli vorrà sempre bene. I volontari della Croce rossa, poi, ricordano la bellezza del volontariato e del darsi per gli altri, come Luca faceva insieme a loro. Infine gli amici: «Aveva sempre una parola in più per chiunque avesse un problema». I genitori del giovane postino hanno voluto donare gli organi del figlio: la grande umanità di Luca si è realizzata nel salvare la vita di un'altra persona. La salma del ragazzo, dopo il funerale, è stata portata al cimitero di Arena Po per la tumulazione.