«Abramovich arrestato». Era falso

MOSCA Il giallo di un presunto fermo del magnate russo Roman Abramovich negli Stati Uniti da parte dell'Fbi ha infiammato ieri per qualche ora siti e media russi e britannici e non solo, prima delle smentite del suo portavoce e della stessa polizia federale Usa. Restano però i dubbi su chi abbia avuto interesse a far circolare la notizia, appena pochi giorni dopo la misteriosa morte a Londra del suo ex socio, Boris Berezovsky. La notizia è stata diffusa dalla televisione russa e smentita prima dal portavoce del patron del Chelsea e poi dalla stessa Fbi. Il nome di Abramovich è stato citato più volte negli ultimi giorni in relazione alla morte del suo ex socio Boris Berezovky. L'ex oligarca, nemico giurato di Vladimir Putin, è stato trovato morto sabato scorso nella sua casa fuori Londra, in circostanze ancora da chiarire. Proprio l'avvocato del defunto uomo d'affari russo è stato l'unico ieri a confermare la notizia del presunto fermo di Abramovich sostenendo che l'Fbi lo sospettava di riciclaggio di denaro.