Roselli sconfitto ma fiducioso «Buon Pavia»
di Luca Simeone wPAVIA Il pareggio del Cuneo e la sconfitta del Portogruaro hanno evitato che il vantaggio del Pavia sulla zona play out si accorciasse. Ma dopo la sconfitta 1-0 a Lecce nell'anticipo, Giorgio Roselli più che mai pensa alla sua squadra e non alle altre. Chiedendo a tutto l'ambiente di pensare positivo per fare l'ultimo sforzo verso la salvezza diretta in un campionato condotto benissimo per oltre metà, ma che nelle ultime giornate sta procurando qualche affanno di troppo. «Abbiamo iniziato un po' in soggezione, d'altra parte è anche normale in uno stadio e con un avversario così – dice l'allenatore – poi abbiamo fatto qualcosa di più e nel finale avremmo anche potuto strappare un pareggio con l'occasione di Beretta e il fallo di mano in area che mi è sembrato rigore, così come era rigore quello all'andata sempre contro il Lecce». Al di là del risultato, a Roselli il Pavia è piaciuto: «La prestazione è stata ottima perché non abbiamo subito tanto, siamo rimasti in partita e non abbiamo ballato, lasciando tutto sommato pochi spazi. D'altronde cose impossibili al Pavia non si possono chiedere. Loro hanno perso dei palloni che avremmo potuto sfruttare meglio nelle ripartenze». Poco da fare sul gol, invece: «C'era un nostro giocatore su Giacomazzi fino a poco prima che andasse a calciare in rete. Però quando un mediano si inserisce così, su una palla dall'esterno, è difficilmente marcabile: era una mia specialità quando giocavo. Quella di Memushaj è stata una gran palla e un gran gol». Roselli ha dovuto rinunciare a schierare come laterale sinistro Zanini, colpito da un attacco febbrile sabato mattina e sostituito da Monticone: «Che se l'è dovuta vedere con un Falco in gran serata, ma è riuscito comunque a contenerlo. Avevamo preparato la gara con un 3-4-2-1, con La Camera e Meza Colli trequartisti e i due mediani molto aggressivi sui loro». Meza Colli ha fatto una buona prestazione, prima di chiedere il cambio (come pure Ferrini): «E' un elemento importante, ci sono ancora cinque gare e può dimostrare il suo valore». Smaltita la sconfitta di Lecce, Roselli è concentrato sull'obiettivo salvezza: «Forse non tutti capiscono che sarebbe un risultato eccezionale centrarlo, e che riuscirci è difficile. Però abbiamo fatto 34 punti e sono tantissimi. Molti fanno notare che eravamo in zona play off, ma io che il calcio lo conosco avevo avvertito dopo le sconfitte con Lumezzane e San Marino - il momento più difficil - che la situazione stava per cambiare». C'è una spiegazione? «E' scattato qualcosa a livello inconscio: dopo essere usciti dalla zona play off forse la squadra ha pensato che quello era un traguardo eccessivo, e allo stesso tempo che la zona play out era lontana. La frenata ci ha creato problemi, ma questa squadra ha i punti e i mezzi per salvarsi. Ci serve però positività e l'aiuto di tutti, perché i ragazzi qualche difficoltà ce l'hanno». Gaetano Capogrosso torna sulla partita di sabato: «Il Lecce è una squadra di un'altra categoria e noi all'inizio abbiamo aspettato di capire le loro mosse. Fanno un gran possesso palla e dopo il gol erano ancora più tranquilli. La sconfitta ci può stare». Capogrosso però pensa che il Pavia abbia mostrato segnali di miglioramento. «Rispetto alla partita con il Cuneo ho visto più voglia in campo e più compattezza – dice il laterale destro – bisogna ripartire da questa gara e non pensare in negativo. Siamo sulla buona strada». Il Pavia però non ha avuto occasioni sino a quella nel finale: «La gara l'avevamo impostata sul contropiede, ma loro hanno segnato nel primo tempo e sono stati bravi a tenerci lontani dalla porta». L'assenza di Statella sulla fascia destra si fa sentire? «Con Statella ormai ci troviamo a memoria, ma Meza Colli secondo me ha fatto un'ottima partita». ©RIPRODUZIONE RISERVATA