Il caso velok agita le acque nel centrodestra. Dopo le dure critiche del segretario leghista Sartori al sindaco Barbieri e all'assessore al traffico Carbone per il raddoppio delle postazioni di controllo della velocità (da 5 a 10), il primo cittadino replica per le rime all'alleato. «Le dichiarazione di Sartori mi sembrano un modo di cavalcare l'onda momentanea delle proteste, che emergono in modo fisiologico di fronte a decisioni simili, per poi spegnersi lentamente quando si capisce che ciò che è stato fatto è efficace nell'aumentare la sicurezza stradale. Da mesi la polizia locale monitora la situazione, ed è emerso che tutte le strade dove sono stati posizionati gli speed check presentano pericoli anche gravi per gli utenti. Per questo – sottolinea Barbieri – credo sia opportuno avviare un'attività di prevenzione. Quanto alle multe, è stato spiegato con chiarezza che i velok non entrano in funzione contemporaneamente ma quelli attivati dovranno essere presidiati dagli agenti e verranno di volta in volta segnalati sul sito internet comunale e sui display elettronici all'ingresso della città. Sartori dovrebbe sapere bene che il Comune non ha bisogno di fare cassa con questi sistemi, anche perchè sarebbe stato più facile, ad esempio, alzare l'aliquota Imu».