Per Bob il cinefilo i miti del cinema sono senza segreti

MEZZANA BIGLI A Mezzana lo conoscono tutti come «Bob l'Americano», per il suo modo eccentrico nel vestirsi e per la sua documentata passione per l'America, per la sua musica ed il suo cinema. Nella casa-musei di via Battisti, Gianfranco Scaglione (nella foto con alcuni pezzi), 62anni, ex operaio chimico, ha raccolto migliaia di documenti, magazine storici, cartoline, fotografie, dischi di colonne sonore, giornali e manifesti sul mondo del cinema, dagli anni '30 agli anni '70: una carrellata stroardinariamente documentata sulla storia del cinema che ha fatto epoca. Insomma, un re del collezionismo. «Non solo – dice Scaglione – perché riesco a ricordare a memoria attori, registi, trame di film d'epoca. Sono stato per anni operatore alla macchina cinematografica che proiettava i film nella storica sala della Società di Mutuo Soccorso del paese. E' li che è nata la mia passione ed ho creato la mia cultura cinematografica». Insomma, una sorta di «Nuovo Cinema Paradiso» vissuto tra le risaie con Bob l'Americano intento a lavorare al proiettore, ma anche ad imparare, costruirsi una vera cultura cinematografica e musicale. «Cominciai da giovane – confida – raccogliendo francobolli, fumetti, figurine, ma è il mondo del cinema che mi ha affascinato. Ho venduto ciò che non mi serviva conservando come un piccolo tesoro tutto ciò che riguarda l'epopee del cinema americano ed europeo di quegli anni». La più grande di tutte? Così Bob: «Certamente Marylin di cui ho diverse centinaia di immagini, riviste originali, manifesti d'epoca, ritagli di giornale». E sulla scala di casa che porta al piano alto una galleria di centinaia di foto-ritratti dove spiccano i volti di Greta Garbo, Jean Harlow, Gary Cooper, Silvana Mangano. «E tra tutte – dice Bob –"quel caschetto biondo di Marylin che mi fa ancora sognare». (p.c.)