La scuola insegna a non sprecare acqua

BRONI Lavarsi, fare da mangiare, pulire la casa, annaffiare le piante. Sono operazioni che compiamo abitualmente, senza magari sapere quanta acqua utilizziamo. Ciascun italiano ne consuma giornalmente quasi 200 litri, che salgono a circa 350 durante il periodo estivo. E' uno dei dati emersi durante la conferenza organizzata dal Gruppo amici di Amref Broni, con la collaborazione del Comune, in occasione della Giornata mondiale dell'acqua, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992. Il teatro dell'Oratorio ha ospitato i ragazzi di tutte le scuole cittadine e dell'istituto Faravelli di Stradella, che hanno presentato una serie di lavori: filmati, cartelloni. L'insegnamento per un utilizzo corretto di questo prezioso bene deve partire dalle istituzioni, con progetti concreti e mirati. «Abbiamo introdotto degli erogatori di acqua e distribuito una borraccia a testa per ogni ragazzo delle scuole di Stradella, dalle elementari sino alle superiori. - spiega Antonio Curedda, assessore all'ecologia, ambiente e politiche giovanili - Così facendo vogliamo far capire agli studenti che, contrariamente a quanto si pensa, l'acqua del rubinetto è buona, perfettamente idonea al consumo. Soprattutto costa fino a 100 volte in meno rispetto all'acqua in bottiglia, che viene trasportata sui camion, con un forte dispendio di energia. Inoltre la plastica delle bottiglie se esposta al sole rilascia sostanze tossiche nell'acqua stessa. Infine l'acqua del rubinetto è super controllata, grazie alle leggi in vigore da diversi anni». «Non è stata una giornata improvvisata, è da novembre che ci stiamo lavorando. - spiega Andrea De Filippi, docente del liceo di Broni - Sono state coinvolte in particolare le classi seconde, cioè quelle che nel programma di geografia affrontano in modo più specifico questo argomento». Molto apprezzato l'intervento di Matteo Scarabotti, responsabile nazionale di Amref, che ha illustrato la situazione africana e gli interventi dell'associazione: costruzione e riabilitazione di pozzi o cisterne in zone aride, realizzazione di acquedotti e protezione di sorgenti. Al termine è stata inaugurata la mostra "Schizzi d'acqua", che rimarrà aperta fino al 30 marzo, presso villa Nuova Italia, con il seguente orario: 10-13. Franco Scabrosetti