Cinque indagati nell'inchiesta
Il 6 marzo, quasi un mese dopo gli arresti del caso Punta Est, carabinieri e polizia, su ordine del giudice Anna Maria Oddone e su richiesta del sostituto procuratore Paolo Mazza, sequestrano i 360 appartamenti al Cravino costruiti dalla società Green Campus. L'accusa è di lottizzazione abusiva ed esecuzione di lavori su area sottoposta a vincoli paesaggistici. Cinque persone vengono indagate. Sono Arturo Marazza, 63 anni, in qualità di rappresentante legale della società Arco, proprietaria dell'area sino al mese di dicembre del 2009 e intestataria del permesso di costruire fino al gennaio del 2010; Alberto Damiani, 50 anni, di Villanterio, rappresentante legale della Green Campus, società proprietaria dell'area a partire dal 4 dicembre del 2009, Pietro Damiani, 52 anni, di Pavia, rappresentante legale della Damiani Costruzione, società esecutrice dei lavori. Avvisi di garanzia anche per Gian Michele Calvi, progettista, e Roberto Turino, direttore dei lavori. Nessuna conseguenza o ipotesi di reato per gli acquirenti degli appartamenti (la società ne ha venduti 70), che si ritrovano comunque i sigilli alle porte.