«La mia croce d'argento sul petto di Papa Francesco»
di Linda Lucini wVIDIGULFO «L'ho riconosciuta subito, non appena il Papa è uscito sul balcone: al collo aveva la mia croce d'argento». Giuseppe Albrizzi, 63 anni, ne parla con emozione nel suo laboratorio di via Manenti a Vidigulfo. In mano ne tiene una uguale a quella indossata da Papa Francesco: «L'ha disegnata il mio ex datore di lavoro, Antonio Vedele, e quando nel 1987 ho aperto la mia attività mi ha regalato l'originale da riprodurre. Di croci come quella ne ho fatte tantissime: è una delle più richieste. In media ne realizziamo una trentina l'anno. E' un oggetto che viene acquistato solo per i vescovi e per i cardinali». E una di queste sue croci è finita nelle mani del nuovo pontefice. «Papa Bergoglio ce l'ha probabilmente dal 1998. L'ha ricevuta in regalo quando era ancora vescovo e da allora non l'ha più lasciata. Chissà quante persone l'hanno toccata e baciata in tutti questi anni. Credo che il pontefice abbia un legame importantissimo legato a questo oggetto. Mi ha meravigliato moltissimo il fatto che non indossasse una croce papale ma la sua da vescovo: una dimostrazione di grande umiltà». Giuseppe Albrizzi spiega il significato di quella croce in argento: «Rappresenta il buon pastore che va incontro agli umili. Nella parabola Gesù dice: "Io sono il buon pastore, porto la pecora smarrita sulle spalle, nel mio ovile custodisco il gregge". Il Santo Padre andava sempre in giro con quest'oggetto perchè effettivamente si sente un buon pastore e quando si è trovato a dover scegliere quale croce pettorale indossare, ha scelto la sua, quella che l'ha accompagnato in tanti anni di episcopato». Dal suo laboratorio sono usciti altri oggetti di arte sacra che ora sono indossati da cardinali e vescovi: «Anche il pastorale usato da Bergoglio quando era cardinale l'ho realizzato qui a Vidigulfo. Così come il Calice del Giubile del 2000, dono degli orafi di Milano al cardinale Martini. Anche la croce pettorale che il cardinal Bertone indossava all'inaugurazione della nuova cattedrale di Fatima è una mia creazione. Ho disegnato e realizzato anche il pastorale del cardinal Ruini». Tutti pezzi particolari di grande significato simbolico: «I miei oggetti devono essere compresi non solo da chi li indossa, ma anche da chi li vede e ne può quindi recepire il significato. Purtroppo oggi in molti non capiscono il simbolismo religioso». Lui ne è diventato un esperto «studiando molto la Bibbia, ma soprattutto da cattolico praticante». E poi ce la tecnica artigiana per realizzare un oggetto del genere: «Prima si crea una sagoma modellando la figura desiderata con la cera per scultori poi, una volta creato il modello originale, viene creato uno stampo in silicone che servirà per la colata d'argento».