A Motoperpetuo Enrico Barbieri legge il libro di Giobbe

PAVIA Domani alle ore 21.15 presso lo spazio Motoperpetuo (viale Campari 72) secondo appuntamento della rassegna teatral-musicale "Grappoli d'ira" con la lettura scenica del libro di Giobbe a cura di Enrico Barbieri. Nella Bibbia numerosi sono i riferimenti all'ira, quella umana e quella divina. Nell'Apocalisse ad esempio troviamo l'immagine dei "grappoli d'ira" che dà il nome alla rassegna. Ma è in particolare nel libro di Giobbe, composto attorno al 575 a. C. da un poeta della generazione dell'esilio, che viene rappresentato un Dio irato e violento, che sottopone un uomo a tutte le pene possibili, per metterlo alla prova nella scommessa con Satana. Giobbe non rinuncia a confrontarsi con Dio, è a sua volta preda dell'ira, protesta, quasi lo rimprovera, pone domande: ma alla fine non ottiene alcuna risposta ed è costretto a riconoscere che all'uomo sfugge il senso dei disegni divini e che non resta che sperare in una giustizia futura. Nel libro di Giobbe sono poste così le basi di un problema che ancora oggi tormenta i cristiani: come possa la giustizia di Dio convivere con tanto male nel mondo. Ad affrontare questo testo impervio ma affascinante sarà Enrico Barbieri, l'attore pavese che già ha collaborato con Motoperpetuo e che ora sta vivendo un'esperienza professionale a Londra. Info e prenotazioni: motoperpetuo@tin.it. Ingresso con tessera associati. Gli altri appuntamenti della rassegna sono i seguenti: 12 aprile, "La rabbia e il suo antidoto ovvero Marx in the city"con Bruno Cerutti e Marco Sannella e ospiti a sorpresa; 20 aprile: per la seconda giornata nazionale del Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea, alle 18 "Poesia e teatro", incontro di poeti e teatranti sulla poesia, tra classico e contemporaneo; alle 21 lettura pubblica di "Fumi d'ira"con Paola Bigatto e altre voci; 3 maggio: "Fuor del mar ho un mare in seno" con Paolo Cambieri: incontro sull'ira in musica con ascolto di composizioni del Settecento e primo Ottocento; 10 maggio: "La rabbia di Pasolini" con Franca Graziano. Accanto ad altri testi viene riproposto il celebre scritto in cui il poeta inveisce contro le ingiustizie, le disuguaglianze, il potere che sempre uguale si autoriproduce.