Sub-acuti, apertura vicina ma mancano infermieri
VARZI Sta per partire il nuovo reparto per sub-acuti dell'ospedale di Varzi, il primo di questo tipo dell'Azienda ospedaliera provinciale, destinato a compensare almeno parzialmente la chiusura di Ortopedia-Traumatologia, stabilita dal Piano di organizzazione aziendale (Poa) appena approvato dalla Regione Lombardia. Ma è già crisi di personale. Il sindacato, pur esprimendo apprezzamento per l'avvio del servizio, denuncia la mancanza di almeno un paio di infermieri professionali, rispetto a una dotazione organica ottimale di una dozzina di unità tra infermieri e oss per garantire la presenza fissa di due operatori da affiancare al medico sui due turni di lavoro, secondo quanto stabilito un anno fa in sede di discussione del progetto. La responsabilità del reparto sub-acuti è stata affidata a Giovanni Ferrari, primario di Medicina e direttore sanitario del «Santissima Annunziata» di Varzi (nonchè ex sindaco di Montesegale). Gli spazi sono stati ricavati al secondo piano della cittadella sanitaria varzese, accanto a Chirurgia. La nuova struttura accoglierà quei malati usciti dalla fase più seria delle patologie ma che necessitano ancora di assistenza e quindi non possono essere dimessi e rimandati a casa; ospiterà anche pazienti avviati al ricovero ospedaliero su indicazione dei medici di base. Sarà dotato di una quindicina di posti letto, il sopralluogo per verificare l'agibilità dei locali è già stato effettuato dai tecnici dell'Asl e quindi si attende soltanto il via libera della direzione generale per l'inizio dell'attività. «Buchi» nell'organico permettendo. (r.lo.)