Pistola puntata al portavalori delle slot
di Adriano Agatti wTORRE D'ISOLA Rapinato il furgone della Royal Games al termine del giro per ritirare il denaro delle slot machine. Il colpo è stato messo a segno, ieri mattina, sul piazzale del bar Guido alla frazione Carpana di Torre d'Isola sulla ex statale 526, la Bereguardina. I banditi, uno era armato di pistola, sono fuggiti con un bottino di qualche migliaio di euro. L'automobile usata dai rapinatori, una Fiat Seicento, è stata trovata poco dopo alla frazione Casottole. Dentro c'era un sacchetto bucato ancora pieno di monetine. I carabinieri hanno aperto un'inchiesta ma, per il momento, non ci sono tracce dei responsabili. La vicenda è avvenuta, ieri mattina verso le undici, sul piazzale del bar Guido. Il dipendente della Royal Games è arrivato al volante del solito furgone, si è fermato ed è sceso. «Qualche istante più tardi - spiega Novella Agostani, titolare del locale insieme a Giancarlo Belloni – è arrivata una Fiat Seicento a velocità sostenuta. Sono scese due persone che avevano i volti coperti da passamontagna. Uno impugnava una pistola». Il bandito armato si è avvicinato all'autista, un giovane che abita a Vellezzo Bellini, e lo ha minacciato. «Apriamo subito la cassaforte», ha detto con tono di voce molto deciso. Il giovane ha obbedito. «Voltati, non ci devi guardare», hanno ordinato più volte i rapinatori mentre arraffavano i sacchetti pieni di denaro. Li hanno caricati sulla loro automobile e si sono allontanati a tutta velocità. «L'autista – spiega Novella Agostani – si è precipitato dentro il bar. Si vedeva che era molto spaventato. Abbiamo subito chiamato i carabinieri. Tra l'altro non è la prima volta che viene rapinato. Gli ho anche offerto una camomilla per calmarlo». Sul posto sono arrivate le pattuglie dei carabinieri di Bereguardo e di Pavia. I militari si sono messi alla caccia della Fiat Seicento. L'automobile è stata ritrovata, poco dopo, alla frazione Casottole. E' stata poi esaminata dai carabinieri del reparto scientifico alla caccia di tracce dei banditi. Sembra che i due non abbiano lasciato impronte digitali. I rapinatori hanno quindi effettuato il classico cambio di auto. Hanno lasciato a Casottole la Seicento rubata e sono saliti su un'automobile «pulita» a bordo della quale hanno completato la fuga. Nessuno li ha visti. I carabinieri hanno aperto un'inchiesta ma, per il momento, non ci sono tracce dei banditi. Il furgone della Royal Games è stato sicuramente seguito per diversi chilometri sino all'arrivo sul piazzale del bar Guido. I rapinatori hanno mostrato di conoscere molto bene gli spostamenti del mezzo che ritira il denaro delle slot machine e rifornisce i cambiamonete dei locali. Non è da escludere la presenza di un basista che abbia fornito informazioni decisive.