Scontro su Casa Serena

CILAVEGNA Acceso dibattito in consiglio comunale tra maggioranza e opposizione sul bilancio preventivo 2013 dell'Azienda Speciale Casa Serena. Al primo punto all'ordine del giorno del consiglio comunale l'attesa audizione del presidente di Casa Serena. «Nel 2012 abbiamo chiuso l'anno con un sostanziale pareggio: la differenza tra ricavi e costi stata di soli 428 euro, in linea con le norme statutarie. La stessa cosa prevediamo di fare nell'anno 2013» ha spiegato il presidente Pierangelo Ugazio. L'opposizione ha attaccato le scelte del C.d.A sull'aumento delle rette, sull'investimento di 150.000 euro per la costruzione della Casa del Commiato e su numerosi altri punti del bilancio: «Siamo in disaccordo su molte decisioni prese: ad esempio pensiamo che le spese legali per la causa in corso con i parenti di alcuni ospiti della struttura non dovrebbero pesare sul bilancio di Casa Serena. Far causa alle persone con i loro soldi è grottesco. Inoltre, dato che la Casa del Commiato, dovrebbe essere ad uso di tutti i cilavegnesi e non solo degli ospiti di Casa Serena, il Comune dovrebbe contribuire per le spese di costruzione dell'edificio, che così non graverebbero tutte sulla struttura. Questo permetterebbe forse, di abbassare un po' le rette» ha detto Alan Ugazio, capogruppo di "Progetto per Cilavegna". «Da quando siamo entrati in carica ad oggi, abbiamo impiegato sempre maggiori risorse nel miglioramento dei servizi, nonostante la diminuzione dei contributi regionali. Le rette non sono per niente elevate in relazione ai servizi socio assistenziali che Casa Serena offre ai suoi ospiti e servono unicamente per sostenere i costi di gestione ordinaria della struttura. Per quanto riguarda la Casa del Commiato, anche il precedente C.d.A aveva in progetto di costruire delle camere mortuarie, ma poi nulla è stato fatto perché i conti non erano in ordine» ha risposto e il presidente Ugazio, aggiungendo: «l'appoggio a chi si lamenta dell'aumento delle rette è una responsabilità politica gravissima di "Progetto per Cilavegna", che piuttosto che appoggiare e difendere una istituzione cilavegnese di grande rilievo, da man forte a quattro scalmanati». Chiara Campana