L'inverno è costato 180mila euro
Tra oggi e domani il tempo sul pavese diverrà variabile, ma tendente alla stabilità, con alternanza di schiarite ed annuvolamenti e con bassa possibilità di precipitazioni. Lo sostiene Tommaso Grieco del portale Paviameteo.it, che avverte: «Occhio alle temperature minime, che, nelle aree ben innevate, potrebbero scendere di svariati gradi sottozero – spiega Grieco – Tra giovedì e venerdì l'approfondimento in Atlantico di un vivace vortice depressionario potrà invogliare un promontorio anticiclonico di natura azzorriana a risalire sul Mediterraneo centrale, con conseguente tempo stabile e soleggiato». Oggi tempo sereno o poco nuvoloso, con possibili gelate anche in pianura. con temperature minime tra -1°/3°C, e massime in aumento, tra 7°/11°C. Domani tempo nuvoloso, ma in via di miglioramento con minime stazionarie e massime in ulteriore aumento tra 9°/13°C. (a.gh.) di Anna Ghezzi wPAVIA Il Piano neve era terminato il 15 marzo così Asm, per l'ultima imbiancata della stagione, ha operato solo coi suoi mezzi: una trentina di persone al lavoro, sala emergenza neve aperta da domenica sera a stanotte. E al lavoro quattro mezzi e tre spargitori di sale, oltre al mezzo "spazzola" per le vie più strette. L'ultima nevicata è costata circa 3mila euro, mentre le imbiancate dell'intero inverno sono costate 180mila euro, budget previsto dal Piano neve organizzato da Asm e Comune per far fronte alle emergenze maltempo. «In questa nevicata quasi primaverile siamo stati aiutati dalle temperature – spiegano da Asm – al suolo erano elevate, e dunque non è stato necessario spalare se non nei punti critici. Abbiamo comunque provveduto a spargere il sale, metà della quantità abitualmente utilizzata, perché erano previste gelate dopo il pomeriggio di sole che aveva fatto sciogliere l'accumulo». «Questa volta – spiega Gabriele Tedeschi, responsabile del settore Igiene di Asm – abbiamo usato solo i nostri mezzi interni, senza mobilitare i 79 del Piano». E nella notte sono entrati in funzione ancora gli spargisale per evitare il pericolo di gelate, previste dai meteorologi. In totale sono stati sparsi 100 quintali di sale, contro i 300 utilizzati nelle nevicate di massima intensità durante il periodo tra il 15 novembre e il 15 marzo. «Abbiamo usato le lame solo in particolari situazioni di pericolosità – riprendono da Asm – come gli ingressi del rondò dei Longobardi o, a richiesta, su strada Gardona. Sette ore di lavoro sulle strade, monitoraggio della nevicata per capirne l'intensità ma alla fine nonostante gli 11 centimetri misurati sul piazzale di Asm nella notte, la situazione strade si è sistemata nel corso della giornata. Il piano neve, fanno sapere da Comune e Asm, è costato 180mila euro, il 70% serve a coprire i costi fissi: come i 300 quintali di sale sparsi per la città ad ogni trattamento preventivo (quest'anno sono stati consumati i due terzi delle scorte). «Quest'anno avevamo acquistato per tempo 900 tonnellate di sale, abbiamo fatto 25 interventi e per l'anno prossimo ne abbiamo avanzate circa 300 – dicono da Asm – ma comprare in anticipo conviene per abbattere il prezzo». Una tonnellata di sale costa circa 70 euro, che possono raddoppiare se invece di comprarli a fine estate si slitta in inverno. I 180mila euro servono anche a coprire le spese per i 100 uomini in reperibilità su turni da 25 dal 15 novembre al 15 marzo, il costo delle ditte convenzionate per i 79 mezzi tra lame e spargisale e trattori da mobilitare in caso di grosse nevicate. «La macchina ha funzionato perché collaudata – commenta l'assessore ai lavori pubblici Luigi Greco – e così si riesce a risparmiare qualcosa. Grazie all'esercito dei 40 spalatori a chiamata per pulire gli ingressi di scuole, ospedali, edifici pubblici e di interesse pubblico siamo riusciti a limitare i disagi anche sui marciapiedi. Ma quel che conta è che le strade e l'asfalto hanno tenuto: le buche si sono aperte solo sui manti vecchi, ad eccezione di via Brichetti dove il Comune ha contestato i lavori e la ditta dovrà ripristinarlo quest'estate, senza costi per il Comune».