Il Napoli ritrova Cavani e torna a meno nove

SIENA Pegolo, Teixeira, Terlizzi, Felipe, Angelo (45' st Valiani), Calello, Della Rocca, Rubin, Sestu (1' st Reginaldo), Rosina (28' st Bogdani), Emeghara. (Farelli, Uvini, Paolucci, Verre, Agra, Paci, Bolzoni, Mannini, Grillo) All.: Iachini CAGLIARI Agazzi, Pisano, Ariaudo, Astori, Murru, Dessena, Nainggolan, Ibarbo (32' st Pinilla), Ekdal (41' st Casarini), Cossu, Thiago Ribeiro (23' st Nenè). (Avramov, Avelar, Cabrera, Perico) All.: Pulga Arbitro: Doveri Note: angoli: 2-2. Recupero: 0' e 4'. Ammoniti: Nenè per simulazione, Della Rocca per gioco scorretto. Spettatori: 8.639 per un incasso di 53.168 (abbonati 6869, quota 47.386) NAPOLI Torna Cavani ed il Napoli esce dal tunnel. Lo fa, per la verità, non senza sofferenze, determinate, più che altro, dal comportamento della sua difesa, distratta e pasticciona che regala due volte il gol del temporaneo pareggio all'Atalanta. Alla fine ci pensa Pandev a rimettere definitivamente le cose a posto. Nel Napoli si vedono segnali di risveglio, dopo il lungo letargo durato oltre un mese. Cavani è vivo e vitale, sbaglia qualche gol di troppo, ma trasforma un rigore e realizza il raddoppio con una pregevole azione. Le cose si mettono subito bene per gli azzurri. Dopo appena tre minuti arriva il vantaggio su rigore, trasformato da Cavani e decretato per un fallo su Zuniga. Il Napoli non si accontenta e, forte del fatto che l'Atalanta, per tentare di riequilibrare il risultato, lascia ampi spazi al contropiede, si fa più volte minaccioso, sfiorando ripetutamente il raddoppio. Poi arriva la prima distrazione difensiva ed i nerazzurri, addirittura, raddrizzano il risultato su un'azione di contropiede e grazie ad una sventurata autorete di Cannavaro. Nel secondo tempo il forcing dei partenopei si fa asfissiante e continuo. I bergamaschi non riescono neppure ad uscire dalla loro metà campo. L'assedio frutta una cospicua quantità di occasioni di gol, non trasformare per l'imprecisione degli azzurri ed anche per la bravura di Consigli che, in due o tre occasioni, fa davvero i miracoli. L'equilibrio nel punteggio dura fin quando Cavani conclude un'azione spettacolare, dopo essersi 'bevutò Stendardo in area di rigore, infilando in porta il pallone del raddoppio. Nuovo vantaggio e stessa storia. Ancora una clamorosa distrazione della difesa ed ancora una volta, in contropiede, l'Atalanta ritrova il gol ed il pareggio con German Denis. Il gol decisivo, quello della vittoria dei partenopei, arriva nel finale di gara a completamento di un'azione di sfondamento sulla sinistra, iniziata da Insigne, proseguita da Armero con un cross rasoterra e conclusa da Pandev che scaglia rabbiosamente il pallone in porta da due passi. È un gol importante e forse decisivo, un gol che potrebbe valere per il Napoli un intero campionato.