Impresa Villanterio, vince contro la capolista
INVERUNO Impresa esterna del Villanterio, che sul campo della capolista coglie un successo da incorniciare. Lo 0-1 di ieri è specchio di una gara combattuta e molto tattica, giocata a buoni ritmi da entrambe le squadre e sicuramente più divertente nella seconda metà. Nel primo tempo c'è poco da segnalare, se non un possesso palla quasi asfissiante da parte dei padroni di casa e un tiro senza pretese di Appella intorno alla mezz'ora. Di ritorno dagli spogliatoi il Villanterio decide di non voler recitare la parte della comparsa e cambia decisamente marcia. E' il 10' quando Mercuri triangola con Montavoci e viene atterrato platealmente in area di rigore da Grassi: per l'arbitro Aly della sezione di Lodi è calcio di rigore, con Alex Romano che si presenta sul dischetto e trafigge Restelli con un tiro all'incrocio che pesa come un macigno sull'economia della gara. Gli ospiti annusano il secondo colpaccio dopo il successo sulla Solbiasommese e riescono a contenere le iniziative furiose dell'Inveruno senza correre troppi rischi, tanto che Migliari trema soltanto quando Sarr non trova per un soffio la deviazione vincente sul cross teso di Broggini. Gatti decide così di stravolgere la formazione ed effettua al 20' tutti e tre i cambi a disposizione, togliendo tra l'altro un difensore (Grassi) per aggiungere una terza punta (Salerni). E in effetti nell'ultimo quarto del match la capolista diventa molto più pericolosa: al 25', ancora sugli sviluppi di un calcio piazzato, Cò manca di poco il tap in da due passi, poi Ramundo sporca una conclusione dalla distanza rischiando l'autogol e chiamando agli straordinari il proprio numero uno (35'). I minuti sembrano scorrere lentissimi, ma tra una folata e l'altra anche il Villanterio riesce a fare male, tanto che Longhi avrebbe sui piedi la clamorosa palla del raddoppio, ma è miracoloso l'intervento di Restelli che nega al terzino la gioia del gol. Il finale è, come prevedibile, un vero e proprio assedio, ma la compagine giallonera non si scompone e al triplice fischio può giustamente festeggiare un risultato che resterà impresso a lungo nella memoria dei pavesi. Stefano Lai