Crespi: «Giovani, andatevene dall'Italia»
Il presidente regionale dell'Ucid Alessandro Crespi, ex imprenditore nei settori tessile ed energia è perentorio: «Ognuno deve fare la sua parte». Quale ruolo per gli imprenditori cristiani nella crisi? «Noi dobbiamo avere una visione della realtà che parte dall'assunto che la persona è al centro di ogni scelta, anche economica. Ogni decisione non può non tener conto del fatto che il primo capitale sono le persone che lavorano con noi. L'impresa come missione: non un fatto proprio, ma qualcosa da sviluppare con cura e trasmettere. Il nostro atteggiamento deve essere quello di chi non scappa perché c'è il temporale. Ma di chi resta, e accende la luce. Solo così si vede la luce in fondo al tunnel, a partire da noi. Ma se le condizioni non lo consentono, non lo consentono». Oggi cresce il fenomeno dei "lavoratori poveri", con stipendi che non permettono di vivere: «E' una realtà – chiude Crespi –. Ai giovani dico: siate imprenditori di voi stessi, il vostro destino è il mondo, non qui».