«Il Pontefice sconsacri i preti pedofili»
NEW YORK Negli Stati Uniti le vittime dei preti pedofili alzano la voce, e sperano nel nuovo Pontefice perché giustizia sia fatta davvero. Per loro l'elezione di Jorge Mario Bergoglio potrebbe contribuire a rimarginare le profonde ferite inferte dai gravissimi casi di abusi sessuali che hanno macchiato la Chiesa cattolica americana. L'auspicio è che il Papa gesuita porti più trasparenza e disciplina. Ma soprattutto, la maggior parte delle vittime chiede a Francesco «segnali forti»: come quello di sconsacrare tutti i sacerdoti coinvolti, e di punire anche gli alti prelati che li hanno coperti, protetti. E in tanti ancora una volta puntano il dito sull'arcivescovo emerito di Los Angeles, Roger Mahony, uno dei cardinali che hanno votato in Conclave. A raccontare la propria drammatica esperienza ai media statunitensi è Michael Duran. L'uomo - secondo quanto riporta la rete televisiva Cbs - aveva 11 anni quando ha subito abusi sessuali da padre Michael Baker, della diocesi di Los Angeles, accusato di aver molestato 23 ragazzi durante i suoi 30 anni di sacerdozio. Il suo caso è al centro dei documenti pubblicati recentemente dalla diocesi, da cui è emerso che il prete incontrò nel 1986 l'allora arcivescovo Roger Mahony confidandogli di aver abusato di due fratellini di 10 e 14 anni per quasi sette anni. Vicenda che il cardinal Mahony - affermano i suoi detrattori - non ha mai denunciato. Nei giorni scorsi i vertici delle gerarchie cattoliche della metropoli californiana hanno accettato di pagare quasi dieci milioni di dollari per quattro delle vittime dell'ex sacerdote Baker. «Sento ancora la sua barba sul mio viso - ha spiegato Duran, che ha ottenuto un risarcimento di un milione di dollari - Ci è voluto molto tempo per realizzare che non ho fatto nulla di male, per 30 anni ho portato la loro vergogna sulle spalle». Sono tante le vittime che chiedono a Papa Francesco di inaugurare una nuova fase nella Chiesa cattolica partendo da due punti fermi: sconsacrare i cardinali che hanno coperto i sacerdoti colpevoli e rilasciare i file riservati di tutte le diocesi. Se a Los Angeles infatti un giudice ha ordinato la pubblicazione di circa 10mila pagine di corrispondenze riservate, in molte altre diocesi le vittime non sono a conoscenza di ciò che la Chiesa sapeva delle loro storie.