I sindaci anti-autostrada si riuniscono

MORTARA Il fronte lomellino contrario all'autostrada studierà la sua linea contro il progetto mercoledì sera nella sala polivalente di Sant'Antonio a Castelnovetto, concessa dall'amministrazione comunale guidata da Luigi Marinone, uno dei sindaci contrari alla "Broni-Mortara-Stroppiana". Nell'incontro si parlerà delle azioni che comitati, agricoltori e Comuni lomellini contrari al progetto vogliono intraprendere per bloccare il progetto. La partita si gioca su due fronti, entrambi aperti. Il primo è quello del cantiere della Sabrom da Redavalle a Castello d'Agogna (il famigerato tratto Broni- Mortara). L'altro fronte è quello del raccordo Castello d'Agogna-Stroppiana, una lingua d'asfalto di 17,5 chilometri che ha lo scopo di collegare la nuova autostrada con quella per il traforo del monte Bianco, il famoso corridoio est-ovest. Per questo progetto (disegnato dalla Sabrom, ma non ancora assegnato ad alcun costruttore) gli enti interessati possono presentare osservazioni fino al 29 marzo. Nella Lomellina nord occidentale la battaglia è concentrata soprattutto contro questo tratto. Cinque sindaci (Cozzo, Castelnovetto, Sant'Angelo, Ceretto e Langosco) dei sei paesi toccati sono contro al progetto, supportati dall'amministrazione provinciale e dai comitati. Le rassicurazioni della Sabrom, che ha promesso opere di compensazione sulla viabilità locale, non sono bastate: «Non vogliamo l'autostrada, punto e basta» riassume il sindaco di Castelnovetto Luigi Marinone. (s.b.)