Rovelli: «Irregolare il lavoro di volontari»

BORGARELLO Procedure non corrette per la leva civica volontaria, istituita dalla giunta Lamberti e riproposta dal commissario prefettizio Antonella Pagano. Ad essere convinto che «la leva non ha alcun titolo per svolgere attività socialmente utili» è l'ex consigliere comunale Donato Rovelli, all'opposizione nella passata amministrazione, che punta il dito sulla «mancanza delle tutele previdenziali che invece sarebbero previsti dalla legge». Insomma ai quattro volontari che si occupano dell'apertura e della chiusura dei parchi, della loro sorveglianza o della sistemazione e pulizia delle strade non verrebbero garantiti i contributi previdenziali. Per loro è previsto un rimborso spese forfettario di 350 euro al mese per un impegno settimanale di 12 ore, fa sapere Rovelli che aggiunge: «I rimborsi vengono liquidati direttamente dal Comune al volontario attraverso un mandato di pagamento e dai controlli effettuati la procedura seguita sembra una forma inventata ad arte per evitare di pagare gli oneri previdenziali». Perplessità che Rovelli intende inviare alla Direzione territoriale del lavoro «perché è necessario contrastare forme di lavoro nero o irregolare» . «La legge prevede forme occupazionali flessibili, anche con l'utilizzo di voucher – ricorda Rovelli – e invece a Borgarello si aggira l'ostacolo». In attesa di una risposta da parte del commissario che ieri non si è riusciti a contattare, a difendere la delibera è l'ex sindaco Nicola Lamberti. «La procedura – spiega - è stata seguita dai due segretari comunali che hanno lavorato con la mia amministrazione».